Martedì, 03 Agosto 2021

Robot viticoltori, macchine a guida completamente autonoma e dispositivi di precisione sempre più 4.0. Punta tutto su tecnologia, efficientamento e rispetto dell’ambiente la 4^ edizione di Vite in Campo, l’appuntamento dedicato alla viticoltura innovativa e sostenibile in programma domani (9.30-19.30) e sabato 24 luglio (8.00-13.00) tra i vigneti dell'Azienda Agricola Conte Collalto di Susegana (Treviso). Organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza, Belluno, in media partnership con le riviste L'Informatore Agrario, Mad e Vite&Vino, la due-giorni propone dimostrazioni in campo di macchine per la distribuzione sostenibile dei prodotti fitosanitari, di attrezzature per la gestione del sottofila con metodi alternativi al diserbo chimico, di attrezzature per la gestione della chioma della vite, trattori e attrezzature per la lavorazione nei vigneti in collina. Tra le novità più all’avanguardia dell’edizione 2021, particolarmente attenta alle soluzioni robotizzate, un portattrezzi elettrico e un atomizzatore a raggi UV a guida completamente automatica che lavorano su mappe di prescrizione, ma anche il prototipo di un atomizzatore che riconosce la chioma in tempo reale e modifica il quantitativo di irrorazione in base alla crescita della parete fogliare.

CON “MAIS DOMANI” LA SPERIMENTAZIONE IN CAMPO SU MIGLIORI TECNOLOGIE E INNOVAZIONI

Una sperimentazione in campo per rilanciare il mais made in Italy e salvare le produzioni dop patrimonio del nostro settore zootecnico. È l’obiettivo di “Mais Domani”, il progetto realizzato da L’Informatore Agrario in collaborazione con Condifesa Lombardia Nord Est e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino, che punta a testare le migliori tecnologie disponibili sul mercato per produrre – in Italia – granella di mais sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico.

“Vino: una tempesta in un bicchier d’acqua”. È l’approfondimento sui vini dealcolati de L’Informatore Agrario, che nel numero in uscita fa luce sul tema bollente della cronaca degli ultimi giorni. La proposta che riguarda la dealcolazione dei vini – ricostruisce il settimanale di settore – risale infatti alla discussione della bozza di riforma della Pac del 2018, in cui la Commissione proponeva norme per regolamentare il mercato dei vini dealcolati o parzialmente dealcolati, includendo inizialmente in quest’ultima anche dop e igp. Una formula che, pur non prevedendo nella versione originale di 3 anni fa alcuna “aggiunta”, era stata modificata dalla Commissione nel testo di lavoro con la possibilità di deroga al divieto generale di utilizzo dell’acqua, suscitando una dura – e all’epoca solitaria – reazione della Efow (Federazione europea dei vini d’origine) che definì la bozza “aberrante”.

L’ANALISI ISMEA SU L’INFORMATORE AGRARIO TRA ACQUISTI DI PROSSIMITÀ E CACCIA AGLI SCONTI

Una filiera agroalimentare più corta e sostenibile, ma anche polarizzata tra gli acquisti etico-salutistici e la caccia allo sconto, in una geografia demografica in evoluzione sotto gli effetti dello smart- e south-working. È l’istantanea scattata da Ismea – e analizzata nell’ultimo numero de L’Informatore Agrario – dell’impatto del Covid-19 sui modelli di consumo agroalimentari in Italia, tra accelerazioni di processi già in atto e nuovi trend imposti dalle restrizioni dovute alla pandemia.

Aumenti della superficie vitata al minimo per i prossimi 25 anni. È quanto emerge dal negoziato interistituzionale sulla Pac in corso, che – rivela l’ultimo numero de L’Informatore Agrario – vede le speranze di liberalizzazione di molti produttori italiani infrangersi contro lo scoglio francese a tutela dello status quo, con le autorizzazioni di impianto dei vigneti blindate al vincolo annuale dell’1% fino al 2045. Se infatti Francia e Spagna possono giocare ancora sull’aumento della quantità, il Belpaese è l’unico tra i big del vino del Vecchio Continente a viaggiare già sui massimi livelli di resa e a guardare con qualche preoccupazione in più il congelamento delle superfici vitate per un altro quarto di secolo, considerato anche l’incremento del rischio climatico e fitosanitario.

LA RISPOSTA DELLA COMMISSIONE UE A L’INFORMATORE AGRARIO: ‘RIESAMINEREMO POLITICHE DI PROMOZIONE SU ALCOLICI’

Vino e carni rosse nel mirino della Commissione europea e del suo ‘Piano per battere il cancro’, non solo sul fronte delle etichette e delle accise ma anche nel capitolo promozione, che ora è a forte rischio riforma e che per il solo vino vale in Italia circa 100 milioni di euro di contributi l’anno per le azioni nei Paesi terzi, a cui si aggiungono i fondi per lo sviluppo rurale. La conferma arriva in una risposta scritta dell’istituzione europea a una domanda posta da L’informatore Agrario, riportata in un focus del settimanale in uscita oggi: “La Commissione riesaminerà la sua politica di promozione – ha affermato -, con meno alimenti legati ai rischi di cancro e più frutta e verdura. E in tale contesto la Commissione esaminerà anche la sua politica di promozione delle bevande alcoliche”. E se per il vino non bastano le parziali rassicurazioni del vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, per le carni rosse e i salumi la situazione è altrettanto allarmante. Nel piano è infatti previsto che, nell’ambito della revisione della politica di promozione dei prodotti agricoli, l’obiettivo è “migliorare il contributo alla produzione e al consumo sostenibili, in linea con il passaggio a una dieta con più frutta e verdura, con meno carne rossa e lavorata e altri alimenti legati al rischio di cancro”.

Il Testo unico del vino e quello in materia di foreste e filiere forestali, la regolamentazione dei Ristori per far fronte alla crisi e la legge di bilancio 2021, con le numerose norme che riguardano l’agricoltura. Sono solo alcune delle “vittime legislative” della paralisi che l’ennesima crisi di governo ha imposto all’operatività ministeriale, da cui dipendono il lavoro “regolamentare” e i decreti attuativi che danno effetto ai provvedimenti parlamentari, messi al palo – questa volta – dalle dimissioni del ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova. A fare luce sull’impasse eterodiretta del settore primario, con le pesanti conseguenze su un’economia vitale per il made in Italy, un articolo di Giorgio Lo Surdo in uscita nell’ultimo numero del settimanale L’Informatore Agrario.

PROSECCO DOC IN PIEMONTE, CHIANTI DOCG E PRIMITIVO IN VENETO, SICILIA DOC IN TRENTINO ALTO ADIGE

L’imbottigliamento fuori zona dei vini a denominazione è sempre più un fattore commerciale strategico per gli imbottigliatori. In particolare, per la Dop Prosecco il quantitativo sfuso stoccato nel Piemonte è di circa 103 mila ettolitri, l’equivalente di quasi 13 milioni di bottiglie, allo stesso modo sono cospicui gli stock di Chianti Docg detenuti anche in Veneto, Trentino-Alto Adige e Piemonte. È quanto rileva Vite&Vino, il periodico de L’Informatore Agrario nel numero in uscita domani in un dossier dedicato alle giacenze di vino detenute al di fuori della zona di origine.
Scendendo a Sud - prosegue l’articolo a firma di Fabio Grillo Spina - il flusso di prodotti verso le regioni del Nord è costante, con il vino sfuso della Dop pugliese Primitivo di Manduria detenuto fuori regione, in particolare in Piemonte, Veneto e Lazio. In Sicilia, l’omonima Dop riscuote anch’essa l’interesse di numerosi imbottigliatori, con ingenti quantitativi stoccati nelle principali regioni del Nord Italia, a partire dal Trentino-Alto Adige.

L’ASSEGNAZIONE DELLE ‘FOGLIE DELL’INNOVAZIONE’ IL 28 GENNAIO ALLA VIGILIA DELLA STORICA RASSEGNA DI VERONAFIERE

 

(Verona, 27 gennaio 2020). Sostenibilità ambientale ma anche economica per ottimizzare le risorse e migliorare la competitività. Sono i criteri chiave del “Premio Innovazione”, promosso e organizzato da L’Informatore Agrario e Fieragricola (Veronafiere, 29 gennaio-1° febbraio). I vincitori della terza edizione del riconoscimento saranno premiati nel corso di un evento prologo della rassegna il 28 gennaio. In competizione per le ‘Foglie dell’Innovazione’ le tecnologie più innovative a servizio dell’agricoltura, presenti in fiera e già trasferite sul mercato a partire dal 1° gennaio 2019.

DAL 27 AL 29 MARZO A MONTICHIARI (BS) TORNA L’UNIVERSO DEGLI HOBBY FARMER CON FOCUS SU AUTOPRODUZIONE E SOSTENIBILITA’
(Montichiari – BS, 22 novembre 2019). Compie 10 anni la Fiera di Vita in Campagna, la rassegna di riferimento per tutti gli hobby farmer in Italia, organizzata dall’omonima rivista di Edizioni L’Informatore Agrario e in programma dal 27 al 29 marzo 2020 al Centro Fiera del Garda di Montichiari (BS). Tre giorni all’insegna della cura del verde tra orto, giardino e frutticoltura, ma anche del piccolo allevamento e degli animali da compagnia, senza dimenticare la casa in campagna, per una manifestazione che richiama ogni anno 40mila appassionati da tutto il Paese. Focus dell’edizione 2020: autoproduzione, autosufficienza e autoconsumo in ottica low waste, temi che saranno sviluppati anche attraverso centinaia di corsi pratici gratuiti in calendario.