Lunedì, 19 Agosto 2019

Sferisterio di Macerata, Raphael Gualazzi di Urbino, Ribona dei Colli Maceratesi. È una triade autoctona tutta marchigiana quella che andrà in scena il prossimo 7 agosto e che vede protagonisti voce, musica e vino in un evento organizzato dal Macerata Opera Festival in collaborazione con l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt). In programma una degustazione (ore 19.30) e a seguire il concerto del cantautore e pianista Raphael Gualazzi, per la prima volta allo Sferisterio. Una serata di contaminazioni virtuose, come la proposta crossover del Macerata Opera Festival che da tempo integra importanti voci della lirica con artisti pop e con i vini del territorio, grazie alla ormai storica partnership con Imt.
La piccola Colli Maceratesi Doc Ribona è uno dei più antichi prodotti autoctoni della regione; 120 gli ettari coltivati da 45 produttori per circa 4mila ettolitri di vino imbottigliato nella versione di bianco secco ma anche in quella di spumante e passito. Le origini del vitigno risalgono al periodo della Magna Grecia, nel 387 a.C., quando i greci di Siracusa fuggirono dal tiranno Dionisio insediandosi lungo la costa dell’anconetano e nella zona di Macerata.

Elenco delle aziende partecipanti: Saputi; Degli Azzoni Avogadro Carradori; Cantina Sociale di Matelica e Cerreto D’Esi; Fattoria Forano Lucangeli; Montesanto; Fonte Zoppa; Santa Cassella; Montecoriolano; Pinto; Boccadigabbia; La Murola; San Michele Arcangelo.

EXPORT IN DOPPIA CIFRA PER IL VINO PRINCIPE DELLE MARCHE ANCHE NEL 2019 

Voto unanime in favore del contrassegno di Stato per Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi, ieri sera nel corso del consiglio di amministrazione dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), che ha contestualmente approvato la richiesta di autorizzazione a operare in regime di ‘erga omnes’, ossia a tutela di tutti i produttori, anche quelli non aderenti al consorzio. “Con le deliberazioni del consiglio – ha detto il coordinatore del comitato di gestione della Do Verdicchio Castelli di Jesi, Michele Bernetti – si avvia la fase 2 per il nostro vino simbolo. Una svolta epocale in grado da una parte di garantire miglior tracciabilità e provenienza ai consumatori di tutto il mondo, dall’altra di dotare la filiera di strumenti in grado di assecondare con maggior forza la crescita della denominazione. La trasparenza, il controllo e la gestione della produzione e della qualità del Verdicchio – ha concluso – sono le bisettrici di questa nuova fase, che dà il via anche a possibili aggiornamenti del nostro disciplinare”.

VENERDI’ 19 E SABATO 20 LUGLIO A MATELICA UN CALENDARIO DI EVENTI DEDICATO AL GRANDE BIANCO DOP MARCHIGIANO

(Jesi – An, 18 luglio 2019). Cibo, musica, intrattenimento e soprattutto Verdicchio. Da domani fino a sabato 20 Matelica celebra il suo grande bianco Dop con il Matelica wine festival. Nei calici i vini di 13 tra le principali cantine del territorio e un calendario di appuntamenti enoici targato Istituto marchigiano di tutela vini (Imt). Ogni giorno dalle 16.00, degustazioni nel foyer del Teatro Piermarini (via Umberto I, 22), mentre domani sera appuntamento a Palazzo Ottoni per una cena in corte dedicata ai 50 anni dallo sbarco sulla luna, con menù ‘a quattro mani’ firmato dalla chef Serena D’Alesio, del relais Marchese del Grillo di Fabriano (An) e da Simone Scipioni, vincitore di Masterchef Italia 2018.

DA DOMANI APPUNTAMENTO CON I DUE BIANCHI SIMBOLO DELL’ENOLOGIA MARCHIGIANA

(Jesi – An, 3 Luglio 2019). Saranno due giornate all’insegna di due vini bianchi cult delle Marche, quelle di domani e di venerdì 5 luglio, che vedono protagonisti al festival agrirock di Barolo il Verdicchio e il Bianchello del Metauro, tra eventi business e gourmet a cura dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt).

FESTIVAL AGRIROCK AL VIA DA LUNEDI’ 17 GIUGNO. DAL 4 AL 6 LUGLIO APPUNTAMENTO CON L’ENOGASTRONOMIA DOC MARCHIGIANA

(Jesi – An, 14 giugno 2019). Tornano le Marche del vino a Collisioni Barolo e lo fanno da giovedì 4 a sabato 6 luglio con un programma all’insegna delle eccellenze Doc regionali tra appuntamenti business, masterclass e momenti dedicati alla gastronomia. È l’iniziativa rivolta a giornalisti, operatori di settore ed esperti internazionali e coordinata dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) all’interno del Progetto Vino di Ian D’Agata, giunto alla sua ottava edizione nella cornice della celebre rassegna agrirock (17 giugno – 16 luglio 2019) che ogni anno richiama esperti e appassionati di musica, cibo e vino dall’Italia e dal mondo.

"In un Paese dove quasi una Dop su tre s’affaccia sul mare, gli arrivi turistici rappresentano un'importante leva di mercato. E non è un caso se le produzioni costiere sono anche quelle più esportate. Ma i benefici si allargano anche alle piccole Doc che aspettano l'estate per intercettare la domanda". Così Loredana Sottile ieri sera sui Tre Bicchieri del Gambero Rosso, nel suo reportage sui 'vini marittimi' e sul caso emblematico della Doc Bianchello del Metauro, tutelata dall'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt). Il pezzo da pagina 16 a pag. 20 è anticipato in primo piano in copertina.

 

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TURISMO TRAINA VINI ‘MARITTIMI’ DI MARCHE, SICILIA, PUGLIA E ABRUZZO

(Fano - PU, 8 giugno 2019). L’export dei vini bianchi fermi italiani sta crescendo più velocemente dei rossi (+47% vs +35%, dal 2010 al 2018) e i vigneti con finestre sul mare sono quelli che registrano le migliori performance. È il quadro di sintesi, al convegno ‘Vino da mare’ organizzato a Fano dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), tracciato dal responsabile di Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini. Secondo l’analisi, presentata in occasione dei 50 anni della Doc Bianchello del Metauro, il 31% delle 408 Dop della Penisola vanta areali con sbocco sul mare, con Marche, Liguria, Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Molise e Abruzzo che presentano una percentuale ‘marittima’ delle loro denominazioni oltre il 75%.

DA VENERDI’ 7 A DOMENICA 9 GIUGNO 10 GIORNALISTI ITALIANI TRA FANO E URBINO PER SCOPRIRE LA PERLA ENOICA DELLE MARCHE SETTENTRIONALI

(Jesi – An, 4 giugno 2019). Dalla riviera di Fano alle bellezze di Urbino, fino a un focus sui vini di costiera italiani. Da venerdì 7 a domenica 9 giugno l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) celebra i 50 anni del Bianchello del Metauro Doc con un press tour tra degustazioni, arte, mare ed eccellenze gastronomiche. Dieci i giornalisti italiani - tra testate nazionali e di settore - che prenderanno parte alla tre giorni del consorzio, con un programma che coinvolge 15 aziende produttrici.

"Dalle azioni svolte per la promozione all'estero del vino made in Italy con fondi Ue potrebbero presto arrivare anche importanti ricadute positive sull'enoturismo in Italia" Così Giorgio dell'Orefice oggi su Il Sole 24 Ore (pag. 25), con i punti di vista del direttore del Consorzio tutela vini Valpolicella, Olga Bussinello e del direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, sulle azioni di incoming.

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"Un'indagine Nomisma Wine Monitor condotta per i due consorzi marchigiani (Istituto marchigiano di tutela vini - Imt e Consorzio vini piceni), ha evidenziato come ogni milione di euro investito dalle Marche in promozione abbia generato un ritorno nell'export per 7,5 milioni di euro". Gli effetti positivi degli investimenti per i vini marchigiani e le parole di Alberto Mazzoni, direttore dell'Imt, nel pezzo di Manuel Follis, uscito questa mattina su MF - Milano Finanza (pag. 13).

 

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