Domenica, 18 Aprile 2021

MARCHE SIANO APRIPISTA PER MONITORAGGIO BIO

“Il vigneto biologico italiano, merita maggior attenzione di quanto non ne abbia oggi. Rappresentiamo 1/4 degli ettari vitati bio nel mondo con un’estensione che nell’ultimo decennio è aumentata di oltre il 100%, ma ancora non abbiamo una banca dati sul settore per osservare il fenomeno a partire dai suoi fondamentali, legati a produzione, confezionamento e vendita”. Lo ha detto il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e rappresentante dei consorzi italiani al Comitato vini presso il Mipaaf, Alberto Mazzoni.

GIÀ SOLD OUT GLI APPUNTAMENTI PREVISTI A STUDIO MARCHE E RIVOLTI A STAMPA NAZIONALE ED EUROPEA

L’Italia e l’Europa nel mirino delle Marche. Al via sotto la direzione di Alberto Mazzoni il 15 marzo i dodici digital tasting, già sold-out, alla scoperta dei vini marchigiani, dalle denominazioni più affermate a quelle meno conosciute, organizzati da Imt (Istituto Marchigiano di Tutela Vini) e in diretta streaming dallo studio Marche a Palazzo Baleani di Jesi. Due i cartelloni in programma: Marche tasting!, 8 degustazioni da tutto esaurito destinate a quindici giornalisti nazionali di settore per ciascun appuntamento; Verdicchio&Co, 4 incontri pensati per la stampa e i sommelier esteri.

EXPLOIT DELL’IMBOTTIGLIATO NEL 2020: +36,9% IL CASTELLI DI JESI, +14,8% IL MATELICA

Nell’anno più nero, volano i bianchi simbolo dei vini marchigiani. Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica chiudono infatti il 2020 con un incremento esponenziale dell’imbottigliato, segnalato da Valoritalia rispettivamente a +36,9% e +14,8%. Un risultato senza precedenti nella storia recente dei 2 prodotti simbolo di una regione sempre più a trazione bianchista, che hanno contribuito a trainare in luce verde (+5%) il dato complessivo sull’imbottigliato di Dop e Igp marchigiane nel difficile contesto socioeconomico dello scorso anno.

SU USA E CANADA META’ DEL BUDGET OCM, CRESCE INVESTIMENTO SU CINA, NEW ENTRY UK E COREA DEL SUD

(Jesi – AN 2 dicembre 2020). Oltre 3 milioni di euro di investimenti e una campagna di promozione globale a forte impatto digital. È la ricetta 2020-2021 dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), che mette in campo un piano di rilancio basato su Ocm vino (più di 1,6 milioni di euro) e PSR Marche 2014/2020 - Misura 3.2 (quasi 1,5 milioni di euro) attraverso una strategia di promozione multicanale capace di oltrepassare le barriere e portare i vini marchigiani nel mondo.

EXPORT IN LIEVE CALO (-2,2%) MA CRESCONO ANCONA (+6,4%) E MACERATA

(Jesi – AN 29 ottobre 2020). Produzione in crescita del 5% rispetto al 2019 e qualità buona con punte di eccellenza. Il vino marchigiano rialza la testa dopo mesi in trincea, grazie a una vendemmia 2020 che raggiunge quota 857mila ettolitri contro gli 816mila dell’anno passato e un mercato che nonostante tutto si muove.

Contrassegno di Stato, da domani, per le Doc marchigiane Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica, 2 denominazioni che complessivamente contano su una produzione media di circa 20 milioni di bottiglie l’anno. Il conseguimento delle fascette di Stato, gestito dall’ente terzo di certificazione Valoritalia, giunge quindi al traguardo dopo un iter avviato lo scorso anno. Una ‘fase 2’ per il principale vitigno della regione che per il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, rappresenta “una svolta determinante in ottica di miglior tracciabilità e lotta alla contraffazione in favore di un prodotto che sta divenendo sempre più internazionale. Trasparenza, controllo e gestione della produzione e della qualità del Verdicchio sono le ragioni che ci hanno spinto ad aderire a questa nuova fase. Un salto di qualità necessario per assecondare il crescente sviluppo della denominazione e dei suoi produttori”, ha concluso il direttore del maxi consorzio marchigiano, che conta 472 soci e 16 denominazioni tutelate.

"L'Istituto marchigiano di tutela vini, il consorzio regionale che unisce 15 denominazioni (...), ha fatto sapere che, soprattutto tra i piccoli produttori, il blocco delle vendite arriva fino al 90%. A questo si aggiunge una tensione finanziaria sempre più evidente per un settore che ha necessità di cominciare a lavorare proprio ora tra i campi, ma che allo stesso tempo non riesce a incassare i pagamenti pregressi". Il punto sul settore del vino marchigiano durante la crisi Covid-19 nell'articolo di Micaela Cappellini su Il Sole 24 Ore di oggi (pag. 14).

 

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AL VIA A JESI IL PROGETTO FORMATIVO PER LE AZIENDE DEL SETTORE

(Jesi – An, 21 gennaio 2020). Un bagaglio di conoscenze per affrontare le sfide del mercato. È la proposta rivolta alle aziende socie dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) con il piano formativo “Strategie e Strumenti per ripensare il settore del vino nelle Marche”, promosso dal consorzio e organizzato da Officine sviluppo e ricerca con il contributo del Fondo interprofessionale For.Agri. Un percorso didattico completo che va dall’enomarketing all’inglese settoriale, fino ad alcune tra le pratiche più importanti in viticoltura, come potatura e dendrochirurgia, con il coinvolgimento di docenti qualificati e specializzati in tecniche di lavoro di ultima generazione.

(Jesi – An, 20 novembre 2019). È un Verdicchio il miglior bianco italiano nella top 100 dei più grandi vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana Wine Spectator. Dopo il Podium 2014 di Garofoli (selezionato nel 2017), nel 2019 fa il suo ingresso al 72° posto della classifica più ambita del panorama enoico internazionale il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore 2017 Luzano dell’azienda Marotti Campi, premiato con 90 punti. Per Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt): “Si tratta di un risultato importante, non solo per la singola azienda ma anche per tutta la denominazione, a conferma del fatto che gli investimenti in qualità sono una scelta vincente.