Martedì, 03 Agosto 2021

 

OSSERVATORIO UIV: PRODUZIONE IN CRESCITA, EVITARE RISCHIO COMMODITY CON SPARKLING E ROSATI

“Chiediamo fortemente che lo strumento della Promozione Ue sia difeso a livello europeo, nell’ambito della riforma alla quale sta lavorando in questi mesi Bruxelles, in quanto le politiche proibizioniste della Commissione potrebbero escludere il vino e altri settori del nostro agroalimentare dai finanziamenti a favore della promozione dei prodotti agricoli. È fondamentale nei prossimi mesi far fronte comune per impedire questo disegno, facendo leva sul ruolo insostituibile del vino e delle sue Dop e Igp per lo sviluppo e la sostenibilità dei territori”. È la richiesta fatta al ministro delle Politiche agricole Patuanelli da parte del presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, oggi nel corso del Forum vitivinicolo della Confederazione italiana agricoltori (Cia). “Al ministro – ha aggiunto Ernesto Abbona – proponiamo inoltre di farsi promotore per l’avvio di una campagna internazionale di comunicazione istituzionale per il rilancio dell’immagine del nostro Paese attraverso la narrativa dei suoi territori vitivinicoli e delle sue tipicità agroalimentari”.

 “Apprezziamo la posizione espressa oggi dal ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli a salvaguardia del vino nell’ambito del piano anti-cancro della commissione Ue, che condanna indiscriminatamente il consumo del vino. Siamo a disposizione per sostenere la tesi del ministro in tutte le sedi, per valorizzare il modello mediterraneo, al centro del quale vi è un consumo moderato e responsabile di vino”.

Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, in merito alle dichiarazioni rese oggi dal ministro Patuanelli durante il question time in Senato, fortemente contrarie alla criminalizzazione e all’attuazione di alcune decisioni contenute nel Piano di azione per migliorare la salute dei cittadini europei, che – secondo il ministro – traggono origine da “un approccio indiscriminato di lotta all'alcool con cui il vino non ha nulla a che fare”. 

Aumenti della superficie vitata al minimo per i prossimi 25 anni. È quanto emerge dal negoziato interistituzionale sulla Pac in corso, che – rivela l’ultimo numero de L’Informatore Agrario – vede le speranze di liberalizzazione di molti produttori italiani infrangersi contro lo scoglio francese a tutela dello status quo, con le autorizzazioni di impianto dei vigneti blindate al vincolo annuale dell’1% fino al 2045. Se infatti Francia e Spagna possono giocare ancora sull’aumento della quantità, il Belpaese è l’unico tra i big del vino del Vecchio Continente a viaggiare già sui massimi livelli di resa e a guardare con qualche preoccupazione in più il congelamento delle superfici vitate per un altro quarto di secolo, considerato anche l’incremento del rischio climatico e fitosanitario.

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(Verona, 7 aprile 2020). “Il ruolo di Bruxelles nel fronteggiare le conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus sul settore agricolo non si esaurisce con le azioni già intraprese. Serve stabilizzare i mercati e garantire la sopravvivenza delle imprese, per questo pensiamo anche a un fondo europeo per le crisi di mercato dei prodotti agricoli con una dotazione finanziaria di 1 miliardo di euro”. Lo ha detto in un’intervista al settimanale L’Informatore Agrario in uscita domani, Paolo De Castro, coordinatore S&D Commissione agricoltura sviluppo rurale del Parlamento europeo.

(Verona – XII Forum Economico Eurasiatico, 25 ottobre 2019). “Oggi l’Ueea sta facendo passi in avanti ma c’è una sorta di gelosia per ciò che riguarda i contatti con nuovi Paesi, come Singapore o la Serbia. Sono sicuro che i Paesi che erano candidati all’Ue e che sono stati nuovamente stoppati potrebbero rivolgersi all’Ueea: è una questione di volontà politica, e ce l’abbiamo”. Lo ha detto oggi a Verona il Rappresentante Permanente della Russia presso l’UE, Vladimir Chizhov, in chiusura del XII Forum Economico Eurasiatico.

(Verona, 24 ottobre 2019). “In questo momento non è la politica che porta avanti l’economia, ma la frena. Assistiamo a una frammentazione delle economie e dei mercati mondiali che non porta da nessuna parte, mentre dovremmo gestire la globalizzazione che è l’alimento stesso dello sviluppo dell’economia”.

"Con Eni e con l'Italia, come con tutti i partner e gli investitori internazionali, le relazioni sono ottime. Il problema sono le sanzioni contro la Russia: da strumento di pressione politica si sono trasformate nell'arma proibita della guerra economica globale. Così siamo precipitati nell'era della lotta finanziaria, che ha come obiettivo quello di distruggere i concorrenti degli Usa. Per la crescita e la stabilità dell'Europa le conseguenze saranno pesanti". Durante il suo intervento di ieri all'XI Forum economico eurasiatico di Verona Igor Sechin, presidente e ceo di Rosneft, mette in guardia sui rischi delle sanzioni. Ne parla questa mattina Giampaolo Visetti nel suo articolo per La Repubblica,  a pag. 37.

 

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(Verona, 25 ottobre 2018). “In questo momento nei rapporti con l’Unione Europea abbiamo raggiunto il punto più basso, perlomeno dai tempi della dissoluzione dell’Unione Sovietica. In questo sfondo i rapporti tra Russia e Italia sono invece positivi, e lo dimostra la visita del premier Conte: erano 16 anni che mancava una visita ufficiale di un primo ministro del vostro Paese”. Lo ha detto oggi a Verona, in chiusura della prima giornata dell’XI Forum economico eurasiatico, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.

(Verona, 25 ottobre 2018). “L’Europa non può essere l’anello passivo, il pungiball delle tensioni e dell’economia politica mondiale. Anche quest’anno ci troviamo, con meno speranza dell’anno scorso, a discutere di uno scenario che va verso un ulteriore raffinamento delle sanzioni. Si tratta di un’involuzione dell’economia internazionale che sta fortemente cambiando lo schema del commercio”. Lo ha detto Romano Prodi, presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, intervenendo nella prima sessione speciale dell’XI Forum economico eurasiatico in corso a Verona dedicata all’Economia della fiducia e sicurezza energetica della Grande Eurasia.

PAVAN BERNACCHI: L’ITALIA NEI PRIMI 9 MESI DEL 2017 A +150% DELLA MEDIA EUROPEA GRAZIE AL SUPERAMMORTAMENTO MA SOPRATTUTTO ALLE KILOMETRI ZERO.