Domenica, 09 Maggio 2021

"I più grandi consumatori di vino mondiali si orientano sulle 4 'B': Bordeaux, Borgogna, Brunello e Barolo. E in Asia gli italiani hanno un potenziale enorme (...) Ho tanta esperienza con i vini francesi vecchi e il Brunello 2016 me li ricorda (...) ha questa impronta che si può definire classica, ma nel contempo moderna: i produttori hanno capito come lavorare in cantine per favorire la morbidezza". Così James Suckling in un estratto dell'intervista di Lara Loreti uscito su Il Tirreno (pag. 19) venerdì mattina, dopo l'inserimento di 3 Brunello 2016 nella sua Top 100 mondiale, insieme a 8 Riserva 2015.

 

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BINDOCCI (PRES. CONSORZIO BRUNELLO): LE ANNATE MIGLIORI NELL’ANNO DEL COVID, SARANNO NOSTRO ‘VACCINO COMMERCIALE’

(Montalcino - SI, 11 novembre 2020). “Un’annata di Brunello di Montalcino impressionante (...) la più grande di sempre se non fosse preceduta dalla stupenda 2015”. È il giudizio sul millesimo 2016 di Brunello di Montalcino secondo James Suckling, tra i più influenti critici enologici al mondo, nell’articolo uscito oggi sul suo sito www.jamessuckling.com. Un responso da parte del guru enoico che arriva dopo le sue recenti degustazioni di 212 etichette della nuova annata, in commercio a partire dal prossimo gennaio.

"A 40 anni dalla Docg, il Brunello ha la forza del mito e l'eleganza di un ambasciatore del made in Italy". Così Elena Pizzetti su Il Giornale di ieri (pag. 36-37) nel suo pezzo sul Brunello di Montalcino e sul suo territorio, "una terra baciata dagli dei, che i suoi abitanti hanno saputo preservare".

 

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BINDOCCI (PRESIDENTE): VALUTEREMO AZIONI LEGALI, INFITTIRE LE MAGLIE SUL WEB

(Montalcino - SI, 3 novembre 2020). “Non possiamo permettere che una goccia di vino contraffatto possa danneggiare la storia, la reputazione e il lavoro espressi in milioni di bottiglie del nostro vino di punta. Valuteremo se costituirci parte civile a tutela della nostra Denominazione, delle imprese del vino e dei consumatori”. Così il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, ha commentato la notizia relativa al blitz odierno dei Nas di Firenze sotto il comando del maggiore Andrea Davini contro un traffico di vini toscani pregiati contraffatti, come Sassicaia, Brunello di Montalcino e Chianti di notissime aziende vinicole.

ENOTURISMO: BOOM DI ITALIANI AD AGOSTO (+8O%) MA SCONTA GAP STRANIERI. VENDEMMIA OTTIMA

(Montalcino - SI, 30 ottobre 2020). Mercato, enoturismo e vendemmia. Il Brunello di Montalcino fa sintesi e vede il bicchiere mezzo pieno, nonostante le recenti misure di contenimento che rischiano di incidere in maniera pesante sulla chiusura d’anno. “Nei primi 9 mesi del 2020 – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - abbiamo consegnato il 20% in più di fascette da applicare alle bottiglie pronte alla vendita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

BINDOCCI (CONSORZIO BRUNELLO): VINO IN CANTINA GARANZIA SOLIDA, STRADA DA SEGUIRE

“Quella del finanziamento sul vino in giacenza in cantina rappresenta una chiave fondamentale per il futuro delle nostre imprese. E ci fa particolarmente piacere che una nostra azienda – la Castiglion del Bosco – sia riuscita per prima in Italia a rendere operativa questa nuova opportunità in un momento particolarmente difficile per le imprese”. Lo ha detto oggi il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, a commento del primo finanziamento, conseguito nella forma tecnica di inventory loan, da 1 milione di euro messo a disposizione da Banco Bpm in favore dell’azienda di Massimo Ferragamo.

BINDOCCI: RIPENSARE IL CREDITO A PARTIRE DALLA VALORIZZAZIONE DELLE SCORTE DI VINO

Convenzione tra il Consorzio del vino Brunello di Montalcino e Credem per l’attivazione, da oggi, di una nuova linea di credito in favore di tutte le aziende socie del territorio. “Si tratta – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - di una prima misura pensata per gestire l’emergenza immediata e per preservarci da eventuali distorsioni del mercato alla vigilia della nuova vendemmia. Un primo paracadute, a cui seguiranno azioni innovative a partire da prestiti garantiti dalle scorte di vino – che a Montalcino valgono circa 350 milioni di euro – attraverso fondi rotativi o altre formule idonee a garanzia delle nostre 210 aziende socie”.

BRUNELLO, BRAND GLOBALE, QUEST’ANNO GIOCA IN CASA

(Montalcino, 26 giugno 2020). Italiani, altospendenti, amanti del gusto e della natura. È l’identikit del turista nel mirino di Montalcino per l’estate 2020, ora che le aziende simbolo del vino riaprono le porte e insieme a loro l’ospitalità dell’iconico borgo toscano, che nel 2019 ha registrato oltre 180mila eno-pernottamenti tra italiani e stranieri. Una meta epicentro del turismo del vino, dove le sue cantine aperte alle visite (su prenotazione e in sicurezza) fanno squadra con le strutture di accoglienza: una ogni 35 abitanti, tra alberghi, agriturismi, wine relais, ristoranti, locali con attività di somministrazione e ovviamente aziende vitivinicole, pronti ad accogliere una domanda sempre più nazionale e sempre più orientata verso lo Stivale.

(Montalcino, 10 giugno 2020). Michele Fontana sarà il nuovo direttore del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Direttore amministrativo dell’azienda Castello di Meleto e con un’esperienza nel Consorzio del Vino Chianti Classico, Fontana assumerà l’incarico da luglio, raccogliendo il testimone da Giacomo Pondini, in carica dal 1° gennaio 2016.

BINDOCCI: RICHIESTA CALAMITÀ NATURALE E INTERVENTO MEDIOCREDITO TOSCANO, REAGIREMO AUMENTANDO PROMOZIONE BRAND ONLINE
(Montalcino, 28 aprile 2020). Il rinvio, a giugno, della ripresa della ristorazione e del turismo in Italia mette in ulteriore difficoltà il mercato del vino del Belpaese. Una crisi asimmetrica, perché penalizza principalmente Montalcino e le altre aree - anche toscane - icona del made in Italy enologico che nell’horeca nazionale e internazionale trovano il proprio sbocco naturale. Un’alta fascia produttiva che si distingue per basse rese e massimo valore aggiunto e per cui risultano inefficaci se non inique le principali misure nazionali allo studio per combattere la crisi, come la vendemmia verde e la distillazione.