Lunedì, 18 Ottobre 2021

IL CONSORZIO ALLA VINITALY SPECIAL EDITION

Nuovo primato per le vendite di Brunello di Montalcino nei primi 9 mesi di quest’anno, con un incremento del 44% rispetto allo scorso anno di fascette consegnate per le bottiglie pronte a essere collocate sul mercato. Lo rileva, alla vigilia della Vinitaly Special edition di Veronafiere (17-19 ottobre), l’ultima analisi del Consorzio del vino Brunello di Montalcino sui contrassegni di Stato rilasciati da Valoritalia nei primi 9 mesi del 2021.

Il traino delle 2 super annate (2015 e 2016) sui mercati mondiali regala numeri con pochi precedenti per il principe dei rossi toscani: per avere risultati migliori bisogna infatti tornare indietro fino al 2012, mentre rispetto all’ultimo triennio l’incremento sale a +48%. In totale, dall’esordio sul mercato della 2016 sono già 8 milioni le bottiglie immesse sul mercato, mentre la 2015 è già praticamente sold out, con 10 milioni di fascette consegnate negli ultimi 20 mesi. 

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO): NECESSITÀ DI INNOVARE E DI RISPONDERE AL MERCATO MA DISPONIBILI PER ALTRI PERCORSI COMUNI

Nuove date e collocazione autunnale per Benvenuto Brunello. Già a partire da quest’anno, l’evento di anteprima del Consorzio del vino Brunello di Montalcino si sposterà in pieno autunno, con la 30^ edizione dedicata al debutto dell’annata 2017 e alla Riserva 2016 in programma nel complesso monumentale di Sant’Agostino dal 19 al 28 novembre. Una decisione, questa del Consorzio, che nasce dall’esigenza di rivedere il progetto delle Anteprime di Toscana, già espressa alla Regione e agli altri Consorzi del territorio. 

Il Brunello di Montalcino, un Biondi Santi 2013, protagonista accanto alla coppa dei campioni d’Europa (foto) alla cena romana di ieri sera all’hotel Parco dei Principi. È l’istantanea, immortalata sul sito del Consorzio (https://bit.ly/36wM3ST), della serata di festeggiamenti degli Azzurri dopo l’accoglienza della squadra al Quirinale e a Palazzo Chigi. “Abbiamo scelto il Brunello di Montalcino – ha spiegato il direttore dell’albergo, Daniele Saladini - perché sappiamo che è un vino amato dalla Nazionale italiana”. Due simboli dell’Italia che, secondo il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci “incarnano i valori del made in Italy nel mondo. E con il Brunello anche noi brindiamo all’Italia”.

Photocredit in copertina: Consorzio del vino Brunello di Montalcino

 

Per il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci: “Il vino e il ciclismo sono il risultato delle imprese degli uomini. In entrambi i casi essi rappresentano un concentrato di pazienza, talento e fatica. In attesa del traguardo, che nel nostro caso si riflette nei calici di Brunello di Montalcino e delle altre nostre denominazioni in tutto il mondo. E nei cicloturisti che ogni anno visitano i nostri territori”.

DOPO 11 ANNI, LA CORSA ROSA TORNA NELLA TERRA DEL VINO SIMBOLO DELL’ECCELLENZA ITALIANA NEL MONDO

Staffetta oggi Montalcino, con l’ultimo giorno di Benvenuto Brunello che passa il testimone al Giro d’Italia. Dopo 11 anni, torna infatti a sfrecciare tra le strade del piccolo e antico borgo medievale toscano la Corsa Rosa, che il 19 maggio farà tappa nelle terre del vino simbolo dell’eccellenza made in Italy nel mondo proprio con la Brunello Wine Stage.

“Archiviamo un Benvenuto Brunello in presenza all’insegna di numeri da record sia sul fronte del mercato che della tendenza green del nostro vigneto – commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci -. Nei primi 4 mesi di quest’anno, i contrassegni delle due super annate 2015 e 2016 hanno registrato un balzo del 38% rispetto allo stesso periodo del 2020. In aumento anche la propensione green – prosegue il presidente del Consorzio – con 4 aziende su 10 certificate biologiche o in corso di conversione. Un dato, questo, che porta la vigna bio a Montalcino a quasi il 50% del totale. Ora, - conclude Bindocci – attendiamo la Brunello wine stage del Giro d’Italia, una tappa sostenuta dal Consorzio in un’ottica di marketing territoriale”. 

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO): +43% LE FASCETTE RISPETTO AL TRIENNIO PRECEDENTE, MAI COSI’ TANTE DAL 2008. ORA ACCELERARE PROMOZIONE

Prosegue, anche ad aprile, l’anno d’oro per le vendite di Brunello di Montalcino. Protagonista la combo da sogno delle annate 2015 e 2016, in grado di segnare nell’anno mobile (maggio 2020 – aprile 2021) il record assoluto nella storia recente della Docg di fascette consegnate per le bottiglie collocate sul mercato. Lo rileva, in occasione di Benvenuto Brunello, un’analisi del Consorzio del vino Brunello di Montalcino sui contrassegni di Stato rilasciati da Valoritalia nel pari periodo dal 2008 a oggi. “Nonostante le difficoltà che tutti conosciamo – ha detto il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci – siamo riusciti a chiudere molto bene il 2020, ma il vero exploit lo stiamo registrando adesso: nei primi 4 mesi di quest’anno l’incremento sullo stesso periodo dello scorso anno è addirittura del 38%, ma ciò che balza all’occhio è anche il +43% di sigilli di Stato richiesti nel quadrimestre rispetto alla media del triennio 2018-2020. Non ci fermiamo qui – ha concluso – siamo pronti ad accelerare sui mercati emergenti, Far East in primis, e a consolidare il primato negli Usa e le vendite nel Nord Europa, forti anche di una tendenza bio sempre più evidente, con la metà del vigneto-Brunello certificato o in attesa di certificazione”. 

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO BRUNELLO): CRESCITA SORPRENDENTE, UN ASSET PER TERRITORIO E MERCATI

È sempre più verde la vigna di Montalcino, che oltre al boom sui mercati in piena emergenza Covid si scopre tra i territori vitati a maggior incidenza biologica d’Italia, con una percentuale di 3 volte superiore alla media nazionale. Secondo un’analisi del Consorzio del vino Brunello di Montalcino basata sui dati degli enti certificatori e realizzata in occasione di Benvenuto Brunello, risulta infatti come l’altissima qualità del principe dei vini toscani vada di pari passo con la sua propensione green, con una vigna bio che oggi sfiora il 50% del totale coltivato per la docg. Altissima anche la percentuale di viticoltori convertiti (o in fase di conversione) alla pratica sostenibile: 106 su 257 aziende, oltre 4 su 10. “Siamo soddisfatti per una transizione che si sta rivelando più veloce del previsto – ha detto il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci -. A Montalcino la vigna ha sempre avuto un ruolo rispettoso dell’ambiente, e rappresenta solo 15% delle aree rurali, in un territorio contraddistinto da una notevole biodiversità con un patrimonio boschivo che rappresenta il 50% del totale ma anche con oliveti (10%), seminativi, pascoli e altre piantagioni. Una tendenza, quella bio, che ha pure una ratio economica se si considerano le intenzioni di acquisto per tipologia dei consumatori nei nostri mercati chiave”. 

Incontra il Brunello di Montalcino il “viaggio dell’anima” di Andrea Bocelli. Il maestro, in pellegrinaggio a cavallo lungo la Via Francigena tra le bellezze del Belpaese per il documentario televisivo The Journey, ha incontrato oggi all’Abbazia di Sant’Antimo il vicepresidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Riccardo Talenti. “Sono un estimatore del Brunello e conosco alcune cantine di Montalcino”, ha commentato il tenore più famoso del mondo, a cui sono state donate le nuove annate di Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino con le etichette istituzionali legate al Giro d’Italia e al Benvenuto Brunello che si aprirà domenica 16 maggio.

 

A MONTALCINO STAMPA ITALIANA ED ESTERA SELEZIONATA PER 2 GIORNI DI DEGUSTAZIONI IN PRESENZA E SICUREZZA

Centoquaranta aziende, 25 giornalisti italiani e 12 firme enogastronomiche da 8 Paesi. Sono i numeri di “Benvenuto Brunello 2021”, la due giorni di degustazioni riservata alla stampa del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, in programma domenica 16 e lunedì 17 maggio. Protagonisti, i già iconici Brunello di Montalcino 2016 e Brunello Riserva 2015, affiancati nelle degustazioni da Rosso di Montalcino 2019, Moscadello e Sant’Antimo. 

Gelate anche a Montalcino, con effetti in vigna a macchia di leopardo. “Questa mattina all’alba – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - la temperatura è scesa sotto lo zero ma i danni sono limitati: buona parte delle gemme sono ancora dormienti e per le altre ci affidiamo a una seconda germogliazione. Il danno c’è stato – ha concluso – ma la seconda vegetazione rimetterà in parte le cose a posto”. Nel frattempo, da ieri sera diversi produttori si sono adoperati per scaldare l’aria bruciando grandi rotoli di paglia posizionati nei vigneti. L’obiettivo è generare fumo e calore a bassa altezza bruciando lentamente la paglia bagnata. Il risultato visivo è suggestivo, quello sui vigneti lo si scoprirà tra qualche giorno.