Giovedì, 09 Dicembre 2021

Con circa mille partecipanti tra winelover, stampa e operatori in pellegrinaggio a Montalcino per il debutto delle nuove annate del principe dei rossi toscani di 120 cantine, il 29 novembre si è chiusa la 30^ edizione di Benvenuto Brunello. Molte le novità messe in campo dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino per l’anniversario dell’evento che ha fatto da apripista alle anteprime vinicole italiane, a partire dalla durata. Infatti, sono state undici le giornate di degustazioni andate in scena dal 19 novembre con il coinvolgimento selezionato e contingentato degli stakeholder del Brunello: dalle guide del settore alla stampa nazionale ed estera, dagli operatori ai sommelier dei top ristoranti tricolori, fino ai blogger e agli enoappassionati. 

PER 8 STELLATI SU 10 LA PRESENZA IN CARTA DI BRUNELLO SARÀ INCREMENTATA

Il vino italiano nell’alta ristorazione è ripartito in modo eccellente (54% del campione) o buono (46%), e il Brunello di Montalcino è uno degli attori protagonisti, tanto che 8 sommelier su 10 hanno intenzione di incrementare la sua presenza nelle proprie carte dei vini. Lo rileva, in occasione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre) un sondaggio realizzato dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino su un campione di sommelier di ristoranti stellati e degli hotel di lusso italiani.

Secondo la survey, a cui ha risposto buona parte degli 85 sommelier dell’alta ristorazione attesi oggi a Montalcino per le anteprime delle nuove annate, il consumatore-tipo di Brunello lo fa per occasioni di svago, è di età compresa tra i 40 e 60 anni, proviene in particolare dall’estero (70%) – nell’ordine da Usa, Germania, Svizzera, Russia e Francia – e ritiene che i principali competitor del principe dei rossi toscani siano il Barolo (83,3%), seguito dal Bolgheri (41,7%) e dal Borgogna (33,3%). 

STUDIO SULLA “BRUNELLO ECONOMY”, A MONTALCINO CONVIVONO PROFESSIONALITÀ DA 70 PAESI, DISOCCUPAZIONE QUASI AZZERATA (2%) E BOOM ENOTURISMO

 La nascita del primo wine district dell’era moderna, un aumento esponenziale (+1.962%) del valore del vigneto e il successo di una “controrivoluzione agricola” che, nelle ultime 3 decadi, ha ripensato l’evoluzione di un territorio attorno allo sviluppo della qualità di un prodotto legato a doppio filo con le sue radici. Sono “les trente glorieuses” di Montalcino, miracolo economico del principe dei rossi toscani che in occasione dei 30 anni di “Benvenuto Brunello”, l’evento che dal borgo toscano ha inventato le “Anteprime” dei vini italiani nel 1992, festeggia l’exploit di uno dei simboli del made in Italy da semplice prodotto della terra a caso di studio dell’enologia italiana e mondiale. Oggetto di una ricostruzione storica affidata dal Consorzio del Brunello di Montalcino alla testata di settore WineNews, il trentennio 1992-2022 testimonia la circolarità virtuosa di un distretto che, pioneristicamente, ha saputo trovare fin dai suoi albori la chiave del proprio successo proprio nel trinomio della sostenibilità ambientale, economica e sociale. “Il concetto di qualità – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – oggi non si limita al solo vino ma abbraccia una sfera più ampia. A un aumento della qualità del Brunello corrisponde in maniera direttamente proporzionale un incremento del benessere socioeconomico della comunità sul territorio”. 

ALL’ESTERO VINCONO LOCALI A OSLO E MALTA. IN ITALIA LA RISTORAZIONE PARLA BRUNELLO TRA LOCALI STORICI E BIG DELLA CUCINA

È un red carpet lungo dalla Norvegia a Malta e che attraversa il Belpaese quello del Leccio d’Oro, il premio del Consorzio del vino Brunello di Montalcino che oggi, in occasione della giornata conclusiva della prima tappa del 30° Benvenuto Brunello (19-29 novembre), ha svelato i 7 vincitori tra ristoranti, locali storici ed enoteche, nazionali e internazionali.

Ad aggiudicarsi il Leccio d’Oro nella categoria ristorante estero è il Casa Matta di Oslo: il locale, nonostante abbia aperto solo lo scorso anno, ha già all’attivo circa 40 referenze di Brunello.

Sale invece sul podio della ristorazione tricolore, La Trattoria Enrico Bartolini. Situato all’interno dell’Andana Resort a Castiglion della Pescaia (GR), il ristorante stellato “declinato - secondo la guida Michelin - in salsa maremmana” offre nella sua carta vini circa 150 referenze di Brunello, una library di annate dagli anni ‘90 e una stanza tutta dedicata al re dei vini di Montalcino.

Dalla Toscana al Veneto, con l’esordio del Leccio d’Oro nella città di Giulietta e Romeo grazie allo storico Caffè Dante Bistrot, che conquista il riconoscimento nella sezione ‘Osterie’. Sono circa 90 le etichette di Brunello presenti nella carta vini del locale di Piazza dei Signori a Verona, dove la statua del sommo Poeta vigila sulla cantina premiata anche quest’anno con i due bicchieri del “Best of award of Excellence” di Wine Spectator.

BINDOCCI (CONSORZIO): LA FORZA DI UN MARCHIO COLLETTIVO CHE VALE SOLO LO 0,2% DELLA PRODUZIONE ITALIANA. QUALITÀ SINONIMO DI NOTORIETÀ

Il Brunello di Montalcino è il vino più conosciuto tra i consumatori italiani, con una notorietà al 67% e davanti a corazzate come il Prosecco, il Chianti e il Chianti classico e il Montepulciano d’Abruzzo. È il verdetto espresso, in occasione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre), dal report annuale di Wine Intelligence realizzato su un campione rappresentativo di consumatori del Belpaese. “L’indagine – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - restituisce un risultato per nulla scontato, se si considera che il nostro vino rappresenta meno dello 0,2% della produzione annuale nazionale ed è la denominazione che esprime meno volumi tra le top 20 in classifica. Il risultato è un riconoscimento della qualità e della forza di un marchio collettivo che sino a oggi credevamo più forte all’estero che in Italia”. 

Il Brunello di Montalcino ha il suo ‘Graal’. Dopo un anno di studi, ricerche e oltre 300 degustazioni, debutta oggi nella prima giornata della 30^ edizione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre) il calice ufficiale del Consorzio del vino icona più conosciuto dai consumatori italiani secondo il report annuale di Wine Intelligence.

Realizzato da Italesse, storico marchio del settore, il progetto “Senses” del calice del Brunello ha coinvolto enologi e produttori impegnati, con il Consorzio del vino Brunello di Montalcino e il primo Master of the Wine italiano, Gabriele Gorelli, a individuare forma e materiale di questo speciale glass. Il risultato è un calice performante (T-made70) con coppa a fondo piatto e il corpo affusolato, in vetro cristallino soffiato in automatico in assenza di piombo che esalta le caratteristiche organolettiche del Brunello, per un’esperienza sensoriale totalizzante sia per un pubblico professionale che per i winelover. E come primo banco di prova è stato scelto proprio Benvenuto Brunello, l’evento capostipite delle anteprime italiane che quest’anno compie 30 anni. Undici le giornate di degustazioni per stampa e operatori nazionali ed esteri, sommelier di ristoranti stellati e Master of The Wine, influencer, blogger ed enoappassionati per tenere a battesimo il Brunello 2017, il Brunello Riserva 2016 e il Rosso di Montalcino 2020 di 119 cantine. 

 

GLI ITALIANI RISCOPRONO LA CAMPAGNA DELLA VAL D’ORCIA (+80% SUL 2019)

 Meno statunitensi, inglesi, brasiliani, canadesi, australiani; più europei – tedeschi, belgi, olandesi - e soprattutto più italiani. Cambiano i fattori ma non il prodotto: il turismo a Montalcino torna dopo solo un anno agli stessi livelli pre-covid, un pieno regime nel borgo medievale e tra le aziende di vino della Val d’Orcia (patrimonio Unesco) da oltre 100mila presenze nei 4 mesi estivi e una ripresa sulle presenze 2020 che sfiora il +60%. Lo rileva – il primo giorno del trentesimo Benvenuto Brunello - il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, che ha elaborato i dati provvisori del Servizio regionale di statistica sulle presenze giugno-settembre (escluse le locazioni) da cui emerge una autentica riscoperta della campagna toscana montalcinese da parte degli italiani. Un risultato, nel feudo del vino più conosciuto in Italia (fonte: sondaggio Wine Intelligence), in controtendenza rispetto alle presenze turistiche italiane dell’ultima estate, che accusano ancora, secondo Enit/Isnart, un gap importante rispetto ai numeri registrati nel 2019. 

 

BINDOCCI (PRES.): BENVENUTO BRUNELLO RIPOSIZIONATO NEL PERIODO COMMERCIALE MIGLIORE

Nuovo sprint per le vendite di Brunello di Montalcino a ottobre. Alla vigilia dalla 30^edizione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre), il principe dei vini toscani si presenta con un record assoluto di contrassegni di Stato consegnati dal Consorzio per le bottiglie pronte a essere immesse sul mercato: secondo l’ente certificatore Valoritalia, sono 1,5 milioni le fascette distribuite nel mese, +106% sul pari periodo del 2020 e il 177% in più rispetto alla media degli ultimi 13 anni. Si tratta della miglior performance mensile dal 2008 (primo anno di rilevazione dati), che proietta a un equivalente di 8,5 milioni le bottiglie (in larghissima maggioranza dell’annata 2016 e della Riserva 2015) immesse sul mercato nei primi 10 mesi di quest’anno, il 53% in più rispetto alla media registrata nell’ultimo quinquennio (+52% sul 2020). La crescita del Brunello nei primi 10 mesi di quest’anno è ora quadrupla rispetto al pur notevole incremento medio di tutte le denominazioni toscane sul periodo (+13,3%). In doppia cifra anche il risultato nei dieci mesi del Rosso di Montalcino (+14%), protagonista anch’esso di un ottobre da ricordare (+61% sul 2020). 

CONSORZIO RINNOVA FORMULA E POSIZIONAMENTO PER I 30ANNI DELL’EVENTO CAPOSTIPITE DELLE ANTEPRIME ITALIANE

Undici giornate di degustazioni con 119 cantine per un totale di 4000 bottiglie di vino pronte a essere stappate. È ‘Benvenuto Brunello’, l’evento capostipite delle anteprime italiane che, in occasione dei suoi 30 anni, debutta con un format autonomo e sicuro nell’inedita collocazione autunnale. L’evento, suddiviso in 6 tappe dal 19 al 29 novembre con quartier generale al Chiostro Sant’Agostino del borgo medievale, vede il Consorzio del vino Brunello di Montalcino tenere a battesimo il Brunello 2017, il Brunello Riserva 2016 e il Rosso di Montalcino 2020. Tra le referenze, anche gli altri due vini della denominazione: Moscadello e Sant’Antimo. 

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO): NECESSITÀ DI INNOVARE E DI RISPONDERE AL MERCATO MA DISPONIBILI PER ALTRI PERCORSI COMUNI

Nuove date e collocazione autunnale per Benvenuto Brunello. Già a partire da quest’anno, l’evento di anteprima del Consorzio del vino Brunello di Montalcino si sposterà in pieno autunno, con la 30^ edizione dedicata al debutto dell’annata 2017 e alla Riserva 2016 in programma nel complesso monumentale di Sant’Agostino dal 19 al 28 novembre. Una decisione, questa del Consorzio, che nasce dall’esigenza di rivedere il progetto delle Anteprime di Toscana, già espressa alla Regione e agli altri Consorzi del territorio.