Mercoledì, 19 Giugno 2019

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): NECESSARIA SVOLTA NELLA COOPERAZIONE DEL BUSINESS E NUOVI MODELLI FONDATI SU INNOVAZIONE

Con più di 2 miliardi di euro di interscambio nel 2018, la Sicilia si conferma il secondo partner commerciale della Federazione Russa in Italia dopo la Lombardia, nonché la prima regione di destinazione per le vendite russe nel nostro Paese (2,02 miliardi di euro, +0,3%), in particolare di materie prime minerali (1,3 miliardi di euro) e di prodotti petroliferi (673,5 milioni di euro). È quanto emerso oggi a Catania nel corso dell’XI Business Forum italo russo, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Aeroporto di Catania, Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. Se le importazioni mantengono il segno positivo della bilancia commerciale fra la Regione e la Federazione Russa, le vendite siciliane verso Mosca si attestano, invece, su valori ancora modesti e subiscono una contrazione. Infatti, secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia per l’evento, l’export siciliano in Russia, tra gennaio e dicembre dello scorso anno non riesce a sforare quota 24 milioni di euro e perde il 6,5% sui valori del 2017.

NELLA PUBBLICAZIONE DI CONOSCERE EURASIA, PRODOTTA IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO DELLA LETTERATURA MONDIALE, RIVIVE UNA PARTE DEL SOGGIORNO SORRENTINO DELL’ILLUSTRE LETTERATO

Nasce in formato libro la finora inedita “Sorrentinskaya Pravda” di Maksim Gorki, il giornale manoscritto creato nel 1924 dallo scrittore e drammaturgo russo assieme ad alcuni dei suoi celebri ospiti intellettuali durante il suo soggiorno a Sorrento. L’Associazione Conoscere Eurasia oggi lo ha presentato presso il Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli.

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): RELAZIONI ITALIA RUSSIA FONDAMENTALI E SALDE. STRATEGICO RAFFORZARE ASSE TRA I DUE PAESI

 

“Nonostante la contrazione dell’export italiano verso la Russia, le relazioni tra Italia e Federazione Russa restano fondamentali e salde. In un contesto geopolitico ancora pervaso da un clima di sfiducia del business derivato anche dalle sanzioni, diviene ancora più importante supportare la ripresa delle relazioni economiche commerciali sia a livello nazionale che regionale.  La Campania rappresenta la regione apripista per i rapporti commerciali tra il Sud Italia e la Russia. È quindi strategico rafforzare l’asse tra i due Paesi per favorire una forte cooperazione dalla quale possono nascere e svilupparsi eccellenti possibilità imprenditoriali”. Così il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, aprendo oggi a Napoli, il V seminario italo russo organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. 

"Con Eni e con l'Italia, come con tutti i partner e gli investitori internazionali, le relazioni sono ottime. Il problema sono le sanzioni contro la Russia: da strumento di pressione politica si sono trasformate nell'arma proibita della guerra economica globale. Così siamo precipitati nell'era della lotta finanziaria, che ha come obiettivo quello di distruggere i concorrenti degli Usa. Per la crescita e la stabilità dell'Europa le conseguenze saranno pesanti". Durante il suo intervento di ieri all'XI Forum economico eurasiatico di Verona Igor Sechin, presidente e ceo di Rosneft, mette in guardia sui rischi delle sanzioni. Ne parla questa mattina Giampaolo Visetti nel suo articolo per La Repubblica,  a pag. 37.

 

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(Verona, 26 ottobre 2018). “Oltre 1.300 imprenditori in rappresentanza di 1.100 aziende provenienti da circa 40 Paesi. 90 incontri b2b pre-programmati e 70 deal molto vicini alla conclusione; tra i protagonisti 2 grandi aziende italiane e russe oltre a un buon numero di accordi tra Pmi. Il Forum Economico Eurasiatico si chiude con un’ulteriore crescita e dà appuntamento nel 2019, il 24 e 25 ottobre”. Lo ha detto oggi a Verona, in chiusura dell’XI Forum economico eurasiatico il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico.

(Verona, 26 ottobre 2018). “In occasione dell’ultimo Consiglio europeo, il premier Conte ha proposto la riattivazione del fondo Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo), che metteva a disposizione delle pmi russe 300 milioni di euro, portati a 1,4 miliardi di euro con l’intervento della Bei (Banca europea di investimento) e di banche di investimento private, per ottenere trade facilities e credito all’export. Uno strumento congelato da fenomeni di over compliance nel 2014, che era importante anche per sostenere l’export delle nostre aziende”.

(Verona, 26 ottobre 2018). “Le imprese italiane presenti nell'UEEA sono 850, 740 in Russia e 87 in Kazakistan, e operano soprattutto nei settori energia, agri-food, moda, trasporti e telecomunicazioni. Per quanto riguarda le costruzioni, nell’area le nostre aziende hanno cantieri aperti perlopiù in Russia, per un valore complessivo di 2 miliardi di euro, 300 milioni dei quali frutto di nuovi accordi nel 2017”. Lo ha detto oggi a Verona, nel corso della seconda giornata dell’XI Forum economico eurasiatico Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo.

(Verona, 26 ottobre 2018). “La sfida che il FinTech e nuovi player tecnologici pongono alle banche è quella di trasformare una possibile minaccia in una grande opportunità. Il nostro Gruppo guarda con fiducia a questo processo e nel piano di impresa 2018-2021 prevede di investirvi importanti risorse” – ha affermato Mauro Micillo, Responsabile Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo e Amministratore Delegato di Banca IMI, durante il suo intervento dedicato alle nuove tecnologie all’XI Forum economico eurasiatico in corso a Verona.

(Verona, 26 ottobre 2018). “La Russia è un mercato importantissimo per l’export italiano, che prevediamo possa tornare a crescere a un tasso del 4,4% medio annuo nel triennio 2019-2021”. Lo ha detto oggi a Verona, in apertura della seconda giornata dell’XI Forum economico eurasiatico Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace.

(Verona, 25 ottobre 2018). “In questo momento nei rapporti con l’Unione Europea abbiamo raggiunto il punto più basso, perlomeno dai tempi della dissoluzione dell’Unione Sovietica. In questo sfondo i rapporti tra Russia e Italia sono invece positivi, e lo dimostra la visita del premier Conte: erano 16 anni che mancava una visita ufficiale di un primo ministro del vostro Paese”. Lo ha detto oggi a Verona, in chiusura della prima giornata dell’XI Forum economico eurasiatico, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.