Giovedì, 21 Ottobre 2021

L’AMARONE DELLA VALPOLICELLA RISERVA “ARMANDO GIANOLLI CILIEGIO 2011” TRA I 36 VINI PLATINO D’ITALIA

Platino, oro e bronzo: brillano le tre medaglie de La Collina dei Ciliegi ai Decanter World Wine Awards (Dwwa), il più esteso e prestigioso concorso vinicolo internazionale che, per l’edizione record 2021, ha valutato più di 18mila campioni di vino da 56 Paesi in tutto il mondo. E a distinguersi tra i 36 vini “platino” italiani c’è proprio l’Armando Gianolli Ciliegio 2011, l’Amarone della Valpolicella Riserva della griffe vitivinicola della Valpantena che ha guadagnato un punteggio di 97 centesimi conquistando i giurati con le sue note di “erbe essiccate, ciliegie rosse e bouquet di spezie; grande freschezza al palato con ciliegie rosse, caffè, spezie di bosco e sentore di funghi […]”. Medaglia d’oro invece per l’annata 2016 dell’Amarone della Valpolicella Ciliegio (95 i punti attribuiti), seguito dall’Amarone della Valpolicella 2017 (88 punti) che si è aggiudicato quella di bronzo.

IL PRESIDENTE MASSIMO GIANOLLI: ENTRO 3 ANNI PUNTIAMO A VENDERE IL 75% DEL NOSTRO AMARONE CRU “CILIEGIO” CON QUESTA FORMULA

Circa 70 tra private banker, responsabili di fondi di investimento, banchieri, manager di società finanziarie, partner di studi legali d’affari e commercialisti, ma anche giornalisti e winelover direttamente interessati ai progressi di un “investimento liquido in un mercato sempre più liquido”, specie se si parla di vino e di Amarone. Sale il grado di attenzione di un nuovo modo di intendere il vino – un mix tra investimento e passione - alla seconda Festa dell’en primeur de La Collina dei Ciliegi che si è svolta sabato 26 settembre. Rispetto alla prima edizione, l’evento ha visto triplicare la presenza in Valpantena di primeuristi e di potenziali nuovi investitori, pronti a scommettere su barrique di vino (225 litri) atto a diventare Amarone alla stregua di inediti futures finanziari. Succede a Erbin (Grezzana), nell’azienda dell’imprenditore della finanza e presidente di Generalfinance, Massimo Gianolli, che dallo scorso anno ha deciso di puntare sulle aree cru del proprio vigneto da dedicare esclusivamente alla pratica dell’en primeur, ovvero all’investimento direttamente in botte di vino pregiato che sarà stappato solo dopo qualche anno. Rispetto ai negociant francesi, però, gli investitori non sono quasi mai del settore e intervengono in qualità di appassionati e, sempre di più, per sperimentare nuove formule di investimento.

Potente e sensuale in un solo sorso, forte e morbido allo stesso tempo. E' l'Amarone, il grande rosso della Valpolicella veronese, dal classico sentore di ciliegia. L'Anteprima andata in scena nei giorni scorsi a Verona, organizzata dal Consorzio di tutela, ha svelato tutte le caratteristiche della nuova annata 2016 e offerto anche l'occasione di intraprendere un curioso viaggio tra la Valpolicella e il Nuovo Mondo in una degustazione guidata dal master of wine Peter McCombie che ha messo a confronto il rosso veneto e 5 “rivali” extraeuropei. Il focus su Anteprima Amarone 2016 di Roberto Fiori per La Stampa. 

 

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VINO, TURISMO E MARKETING, LA COLLINA DEI CILIEGI FA IL PIENO DI RICONOSCIMENTI

Ca’ del Moro, il wine retreat della cantina veronese La Collina dei Ciliegi, si aggiudica il premio “Stanze italiane”, il riconoscimento assegnato dal Touring Club alle strutture ricettive che più si sono distinte per atmosfera familiare, cura dei dettagli e servizio puntuale, conferito quest’anno solo a 4 realtà del Belpaese.

"Parterre di wealth manager a Erbin, Verona, all'en primeur de La Collina dei Ciliegi del finanziere-viticoltore Massimo Gianolli, che ha adottato questa esclusiva forma di vendita diretta, storicamente utilizzata dai francesi, per i suoi Amaroni top". L'articolo di oggi su La Repubblica - Affari & Finanza, firmato da Paola Jadeluca (pag. 21).

 

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"In principio, 200 anni fa, furono gli inglesi. poi la Francia, Bordeaux per l'esattezza. Così è iniziata la pratica chiamata 'EnPrimeur, cioè la vendita, destinata esclusivamente ai commercianti, delle barrique di vino prima ancora che questo venga messo in bottiglia. (...) Una pratica che sta iniziando a diffondersi anche in Italia ma con un metodo nuovo, quello della vendita delle barrique direttamente ai privati. (...) E da qualche anno c'è anche una cantina della Valpolicella - La Collina dei Ciliegi - con uno dei migliori vini italiani, l'Amarone". Così Paolo Zappitelli sabato mattina nel suo articolo (a pag. 21) su Il Tempo a proposito dell'Amarone en primeur de La Collina dei Ciliegi.

 

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"Investire nel vino, più precisamente in pregiate bottiglie di Amarone della Valpolicella, da utilizzare quasi fossero futures finanziari". Oggi su MF-Milano Finanza (a pag. 13) Manuel Follis parla dell'Amarone en primeur de La Collina dei Ciliegi, di cui nel weekend del 7-8 settembre a Erbin (Valpantena, Verona) è stata presentata l'annata 2015 appena imbottigliata.

 

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(Erbin - VR, 4 aprile 2019). La Collina dei Ciliegi punta su Vinitaly e raddoppia lo spazio espositivo passando dagli 80 ai 199 mq (pad. 8, stand E3-E4), con un concept rinnovato totalmente in chiave business. Nel nuovo stand della cantina fondata nel 2010 da Massimo Gianolli, imprenditore della finanza che ha trasformato la sua passione per il vino in un asset del made in Italy, oltre alla wine library delle 23 etichette dell’azienda espressione della Valpantena (zona doc Valpolicella), anche un’area specifica per degustazioni ed eventi in grado di ospitare fino a 40 persone.

"È diventato uno dei simboli del made in Italy: un vino-mito celebrato dai Millennial sul web e dai grandi esperti. L'Anteprima 2015 alla Gran Guardia di Verona battezzerà un'annata eccezionale". Roberto Fiori introduce così il focus di oggi su La Stampa dedicato al Grande Rosso e alla sua Anteprima (Verona, 2-4 febbraio).

 

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SONO 18 LE BARRIQUE GIA’ ACQUISTATE DA SCEICCHI E IMPRENDITORI

(Verona, 30 gennaio 2019). Con Anteprima Amarone (2-4 febbraio) Verona si prepara a stappare l’annata 2015, annunciata da molti come tra le migliori negli ultimi decenni. Al punto che c’è chi da tempo ha prenotato en primeur la special edition del Grande Rosso attraverso un’adozione in botte presso la start up vitivinicola La Collina dei Ciliegi. Barrique da 225 litri personalizzate con tanto di targa e ora pronte al debutto in bottiglia. Un investimento per il palato - e non solo - scelto da appassionati italiani ed esteri rigorosamente top secret: si va da sceicchi a banchieri, da imprenditori del lusso a top manager e immobiliaristi, per un totale di 18 barrique.