Venerdì, 21 Febbraio 2020

Potente e sensuale in un solo sorso, forte e morbido allo stesso tempo. E' l'Amarone, il grande rosso della Valpolicella veronese, dal classico sentore di ciliegia. L'Anteprima andata in scena nei giorni scorsi a Verona, organizzata dal Consorzio di tutela, ha svelato tutte le caratteristiche della nuova annata 2016 e offerto anche l'occasione di intraprendere un curioso viaggio tra la Valpolicella e il Nuovo Mondo in una degustazione guidata dal master of wine Peter McCombie che ha messo a confronto il rosso veneto e 5 “rivali” extraeuropei. Il focus su Anteprima Amarone 2016 di Roberto Fiori per La Stampa. 

 

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VINO, TURISMO E MARKETING, LA COLLINA DEI CILIEGI FA IL PIENO DI RICONOSCIMENTI

Ca’ del Moro, il wine retreat della cantina veronese La Collina dei Ciliegi, si aggiudica il premio “Stanze italiane”, il riconoscimento assegnato dal Touring Club alle strutture ricettive che più si sono distinte per atmosfera familiare, cura dei dettagli e servizio puntuale, conferito quest’anno solo a 4 realtà del Belpaese.

"Parterre di wealth manager a Erbin, Verona, all'en primeur de La Collina dei Ciliegi del finanziere-viticoltore Massimo Gianolli, che ha adottato questa esclusiva forma di vendita diretta, storicamente utilizzata dai francesi, per i suoi Amaroni top". L'articolo di oggi su La Repubblica - Affari & Finanza, firmato da Paola Jadeluca (pag. 21).

 

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"In principio, 200 anni fa, furono gli inglesi. poi la Francia, Bordeaux per l'esattezza. Così è iniziata la pratica chiamata 'EnPrimeur, cioè la vendita, destinata esclusivamente ai commercianti, delle barrique di vino prima ancora che questo venga messo in bottiglia. (...) Una pratica che sta iniziando a diffondersi anche in Italia ma con un metodo nuovo, quello della vendita delle barrique direttamente ai privati. (...) E da qualche anno c'è anche una cantina della Valpolicella - La Collina dei Ciliegi - con uno dei migliori vini italiani, l'Amarone". Così Paolo Zappitelli sabato mattina nel suo articolo (a pag. 21) su Il Tempo a proposito dell'Amarone en primeur de La Collina dei Ciliegi.

 

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"Investire nel vino, più precisamente in pregiate bottiglie di Amarone della Valpolicella, da utilizzare quasi fossero futures finanziari". Oggi su MF-Milano Finanza (a pag. 13) Manuel Follis parla dell'Amarone en primeur de La Collina dei Ciliegi, di cui nel weekend del 7-8 settembre a Erbin (Valpantena, Verona) è stata presentata l'annata 2015 appena imbottigliata.

 

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GIANOLLI (PRES. LA COLLINA DEI CILIEGI): OBIETTIVO VENDITE EN PRIMEUR PER 3 BOTTIGLIE SU 4

A Bordeaux è da più di due secoli una pratica commerciale, in Valpolicella sta diventando una tendenza esclusiva riservata agli appassionati di Amarone. L’en primeur, questo il termine tecnico per definire l’investimento di vino pregiato direttamente in botte, si fa largo in Valpolicella grazie a un’azienda – La Collina dei Ciliegi – che punta su questa esclusiva forma di vendita diretta per i propri vini più preziosi. “I nostri interlocutori non sono i negociant come in Francia – ha detto il presidente de La Collina dei Ciliegi e imprenditore della finanza, Massimo Gianolli –, ma manager, capitani d’industria, professionisti e anche banchieri e gioiellieri disposti a scommettere più sul gusto che sui wine features. Acquistano le nostre barrique (225 litri), con targhette personalizzate, che risposano e affinano per anni in cantina, e come in un club spesso alloggiano nel nostro wine resort per partecipare alle prove da botte, così come all’imbottigliamento. Una passione - ha aggiunto - che per noi significa mercato: solo per l’annata 2015 hanno aderito 14 primeuristi ed entro 3 anni puntiamo a vendere il 75% del nostro amarone ‘cru’ con questa formula”.

(Erbin - VR, 4 aprile 2019). La Collina dei Ciliegi punta su Vinitaly e raddoppia lo spazio espositivo passando dagli 80 ai 199 mq (pad. 8, stand E3-E4), con un concept rinnovato totalmente in chiave business. Nel nuovo stand della cantina fondata nel 2010 da Massimo Gianolli, imprenditore della finanza che ha trasformato la sua passione per il vino in un asset del made in Italy, oltre alla wine library delle 23 etichette dell’azienda espressione della Valpantena (zona doc Valpolicella), anche un’area specifica per degustazioni ed eventi in grado di ospitare fino a 40 persone.

"È diventato uno dei simboli del made in Italy: un vino-mito celebrato dai Millennial sul web e dai grandi esperti. L'Anteprima 2015 alla Gran Guardia di Verona battezzerà un'annata eccezionale". Roberto Fiori introduce così il focus di oggi su La Stampa dedicato al Grande Rosso e alla sua Anteprima (Verona, 2-4 febbraio).

 

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SONO 18 LE BARRIQUE GIA’ ACQUISTATE DA SCEICCHI E IMPRENDITORI

(Verona, 30 gennaio 2019). Con Anteprima Amarone (2-4 febbraio) Verona si prepara a stappare l’annata 2015, annunciata da molti come tra le migliori negli ultimi decenni. Al punto che c’è chi da tempo ha prenotato en primeur la special edition del Grande Rosso attraverso un’adozione in botte presso la start up vitivinicola La Collina dei Ciliegi. Barrique da 225 litri personalizzate con tanto di targa e ora pronte al debutto in bottiglia. Un investimento per il palato - e non solo - scelto da appassionati italiani ed esteri rigorosamente top secret: si va da sceicchi a banchieri, da imprenditori del lusso a top manager e immobiliaristi, per un totale di 18 barrique.