Venerdì, 22 Novembre 2019

CONOSCERE EURASIA: INTERSCAMBIO ITALIA-UNIONE ECONOMICA EURASIATICA (UEE) A 6,2 MLD NEL PRIMO TRIMESTRE, + 7,6%. IN AUMENTO EXPORT MADE IN ITALY: +10,6%

Giu 21, 2019

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): EURASIA TRAIT D’UNION EST-OVEST. IMPRESE ITALIANE STANNO DIVERSIFICANDO BUSINESS ANCHE SU ALTRI PAESI UEE

(Roma, 21 giugno 2019). Guadagna una crescita del 7,6% l’interscambio tra Italia e Unione Economica Eurasiatica (UEE) che, nel primo trimestre di quest’anno, raggiunge quota 6,2 miliardi di euro. Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, l’incremento degli scambi complessivi con i 5 Paesi aderenti all’alleanza eurasiatica di libero scambio (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), che insieme valgono il 3,2% del Pil mondiale, performa positivamente su entrambi gli indicatori della bilancia. Infatti, se tra gennaio e marzo di quest’anno l’Italia ha importato prodotti da quest’area per oltre 3,9 miliardi di euro (+6%), è sul fronte dell’export del made in Italy in Unione Economica Eurasiatica che si registra un aumento in doppia cifra: +10,6% per un valore che supera i 2,2 miliardi di euro.

È questa l’istantanea economico commerciale tra Italia e Unione Economia Eurasiatica emersa oggi a Roma in apertura del VII seminario eurasiatico; l’appuntamento organizzato annualmente nella Capitale dall’Associazione Conoscere Eurasia, Forum economico internazionale di San Pietroburgo, Roscongress in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo studio legale Gianni-Origoni-Grippo-Cappelli & Partners, per fare il punto sullo stato delle relazioni tra il nostro Paese e un mercato strategico caratterizzato da un’imponente evoluzione produttiva, industriale e infrastrutturale che coinvolge quasi 2 miliardi di persone.

“Il costante processo di integrazione dei Paesi dell’Unione economica eurasiatica, a soli 4 anni dalla sua istituzione formale, è oggi un dato di fatto irreversibile con effetti sia sul fronte geopolitico che su quello economico commerciale e degli investimenti - ha commentato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia in apertura dei lavori -. L’Eurasia, infatti, - ha proseguito il presidente – assume un ruolo sempre più centrale e da trait d’union nelle relazioni tra Est e Ovest superando così una visione a blocchi contrapposti alimentata dalla politica internazionale degli USA e, purtroppo, anche dall’Unione Europea. D’altra parte - ha concluso Fallico - l’Unione Economica Eurasiatica è una grande opportunità di business che va ben oltre la sola Russia, che rimane comunque il motore principale di questo mercato. Lo dimostrano i dati del nostro export verso il Kazakistan che, nel primo trimestre, ha raggiunto 384 milioni di euro registrando un +140% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Bene anche le vendite in Bielorussia e in Armenia che aumentano rispettivamente del 12,6% e del 24,6%. Segnali, questi, che indicano che le imprese italiane stanno diversificando il proprio posizionamento anche sugli altri mercati promettenti di quest’area”.

Tra i prodotti italiani che hanno varcato i confini verso l’Unione Economica Eurasiatica nel primo trimestre, i macchinari guidano la classifica merceologica dell’export con quasi 590 milioni di euro raggiunti nel primo trimestre (+11,3%), seguiti dal sistema moda italiano – tessile, abbigliamento e accessori – che, seppure in contrazione del 10%, supera i 400 milioni di euro e gli apparecchi elettrici (più di 310 milioni di euro; +71,2%). In ripresa i prodotti alimentari e le bevande a 125 milioni, +2,1%.

Sul fronte dell’analisi dei dati riferiti ai diversi Paesi, la Russia si conferma l’economia di riferimento per le aziende italiane in Eurasia: 1,7 miliardi di euro di vendite realizzate tra gennaio e marzo (-1,6%), e una quota che assorbe il 76% del nostro export in quest’area (era quasi l’86% nello stesso periodo del 2018). La forte crescita economica kazaka spinge il made in Italy a 384 milioni di euro (+140,3%) per una quota di mercato del 17% (era del 7,9% a/a). Costantemente in aumento le performance in Bielorussia (105 milioni di euro; +12,6%), mentre i due Paesi emergenti dell’Unione Economica Eurasiatica, Armenia e Kirghizistan, si fermano rispettivamente a 37 milioni di euro circa e a 5,5 milioni di euro.

 

ITALIA - UEE 1 TRIMESTRE 2019

Gennaio-Marzo 2019. Valori in euro, dati cumulati

           

IMPORT

1 TRIM 2018

1 TRIM 2019

VARIAZIONE

QUOTA 2018

QUOTA 2019

Bielorussia

19.973.062

21.879.799

9,5%

0,5%

0,6%

Russia

3.413.068.223

3.611.564.314

5,8%

91,9%

91,7%

Armenia

7.011.060

8.953.951

27,7%

0,2%

0,2%

Kazakhstan

275.628.615

294.385.555

6,8%

7,4%

7,5%

Kirghizistan

119.749

767.799

541,2%

0,0%

0,0%

UEEA

3.715.800.709

3.937.551.418

6,0%

100,0%

100,0%

           

EXPORT

1 TRIM 2018

1 TRIM 2019

VARIAZIONE

QUOTA 2018

QUOTA 2019

Bielorussia

93.394.578

105.195.359

12,6%

4,6%

4,7%

Russia

1.735.951.637

1.708.254.526

-1,6%

85,7%

76,3%

Armenia

29.497.138

36.760.126

24,6%

1,5%

1,6%

Kazakhstan

159.879.146

384.126.064

140,3%

7,9%

17,1%

Kirghizistan

5.975.569

5.540.784

-7,3%

0,3%

0,2%

UEEA

2.024.698.068

2.239.876.859

10,6%

100,0%

100,0%

           

INTERSCAMBIO

1 TRIM 2018

1 TRIM 2019

VARIAZIONE

QUOTA 2018

QUOTA 2019

Bielorussia

113.367.640

127.075.158

12,1%

2,0%

2,1%

Russia

5.149.019.860

5.319.818.840

3,3%

89,7%

86,1%

Armenia

36.508.198

45.714.077

25,2%

0,6%

0,7%

Kazakhstan

435.507.761

678.511.619

55,8%

7,6%

11,0%

Kirghizistan

6.095.318

6.308.583

3,5%

0,1%

0,1%

UEEA

5.740.498.777

6.177.428.277

7,6%

100,0%

100,0%

Dati Istat, elaborazione Conoscere Eurasia

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