Giovedì, 09 Luglio 2020

Comunicati stampa (492)

È Mercedes-Benz Italia Vans il marchio più apprezzato dai dealer italiani di veicoli commerciali, seguita sul podio da Volkswagen e Ford. A dirlo, l’edizione 2020 dell’annuale indagine DealerSTAT di Quintegia, che ha analizzato il grado di soddisfazione su un campione rappresentativo pari al 49% dei concessionari LCV (light commercial vehicle). Dalle valutazioni, presentate oggi nella seconda puntata dell’Automotive Forum Live, le tre Case hanno risposto complessivamente meglio dei marchi competitor alle aspettative sul rapporto di mandato (3,01 la media italiana su una scala da 1 a 5), ottenendo un punteggio di 3,72 per la capofila, 3,47 per Volkswagen e 3,44 per Ford. Tra le 12 aree gestionali esaminate, buoni i risultati complessivi sul fronte del prodotto (3,59), discreti quelli sul management delle vendite (3,19) e sui servizi aggiuntivi (3,14), mentre restano da migliorare il business dell’usato, le politiche di remunerazione e quelle di marketing.

En plein della stella a tre punte anche nella sezione dedicata all’emergenza Covid-19, dove Mercedes-Benz si guadagna il primo posto sia per tempestività che per efficacia delle contromisure, con un punteggio di 3,56 (sempre in una scala da 1 a 5) in entrambe le classifiche. Per Dario Albano, managing director di Mercedes-Benz Italia Vans: “Ricevere questo riconoscimento dai nostri dealer conferma il rapporto di fiducia instaurato nel tempo. Il futuro della logistica e del trasporto passa attraverso l’efficienza, la qualità e la versatilità dei servizi, combinati con l’innovazione di un’offerta che, oltre a garantire i tradizionali valori della Stella, si rinnova sfruttando le potenzialità della digitalizzazione”. “Performance, innovazione e reputazione sono le parole chiave in cui crediamo - afferma Radek Jelinek, presidente di Mercedes-Benz Italia -. La risposta dei concessionari conferma che stiamo andando nella giusta direzione. Si tratta di un lavoro a 360° dove tutti sono importanti. Siamo orgogliosi del lavoro di squadra, la sfida sarà mantenere questo primo posto”.

In generale, la reattività delle Case è stata giudicata appena sufficiente (3,05) dai dealer italiani, con 5 marchi su 10 che ottengono una valutazione sopra la soglia della neutralità, e con Peugeot e Ford rispettivamente al secondo e terzo posto. Più severe invece le considerazioni sull’adeguatezza delle soluzioni messe in campo, reputate complessivamente non sufficienti (2,83 la votazione media). A distinguersi sotto il profilo dell’efficacia dopo Mercedes-Benz sono Volkswagen e Peugeot, medaglia di argento e di bronzo in questa categoria.

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FRANCIA KO, ITALIA GIÙ. PREOCCUPA PREZZO MEDIO AD APRILE (VS TRIMESTRE): -18% IN UK, -7% IN GERMANIA

IMPORT DA MONDO - Lockdown amaro per gli scambi di vino nelle 2 principali piazze europee, Germania e Regno Unito. Complessivamente, rileva l’analisi dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane, le importazioni (a valore) da mondo dei due top buyer sono calate nel primo quadrimestre rispetto al pari periodo 2019 dell’8,9% in Germania e del 13,3% nel Regno Unito, con un aprile ancora più nero: -19,7 per i primi, -17,5% per i secondi.

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BINDOCCI: RIPENSARE IL CREDITO A PARTIRE DALLA VALORIZZAZIONE DELLE SCORTE DI VINO

Convenzione tra il Consorzio del vino Brunello di Montalcino e Credem per l’attivazione, da oggi, di una nuova linea di credito in favore di tutte le aziende socie del territorio. “Si tratta – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - di una prima misura pensata per gestire l’emergenza immediata e per preservarci da eventuali distorsioni del mercato alla vigilia della nuova vendemmia. Un primo paracadute, a cui seguiranno azioni innovative a partire da prestiti garantiti dalle scorte di vino – che a Montalcino valgono circa 350 milioni di euro – attraverso fondi rotativi o altre formule idonee a garanzia delle nostre 210 aziende socie”.

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BRUNELLO, BRAND GLOBALE, QUEST’ANNO GIOCA IN CASA

(Montalcino, 26 giugno 2020). Italiani, altospendenti, amanti del gusto e della natura. È l’identikit del turista nel mirino di Montalcino per l’estate 2020, ora che le aziende simbolo del vino riaprono le porte e insieme a loro l’ospitalità dell’iconico borgo toscano, che nel 2019 ha registrato oltre 180mila eno-pernottamenti tra italiani e stranieri. Una meta epicentro del turismo del vino, dove le sue cantine aperte alle visite (su prenotazione e in sicurezza) fanno squadra con le strutture di accoglienza: una ogni 35 abitanti, tra alberghi, agriturismi, wine relais, ristoranti, locali con attività di somministrazione e ovviamente aziende vitivinicole, pronti ad accogliere una domanda sempre più nazionale e sempre più orientata verso lo Stivale.

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