Domenica, 18 Aprile 2021

Comunicati stampa (588)

“Quanto dichiarato dal ministro Giancarlo Giorgetti, peraltro già anticipato nei nostri colloqui con il ministro Massimo Garavaglia, va finalmente nella direzione invocata da tempo dagli organizzatori fieristici. Si tratta di un passaggio fondamentale per la salvezza del sistema espositivo, il settore italiano più martoriato dalla crisi, ma soprattutto per il business di 200 mila imprese che ogni anno fatturano 60 miliardi di euro in 1.000 manifestazioni fieristiche del Belpaese”. Lo ha detto il presidente di Aefi - Associazione esposizioni e fiere italiane, Maurizio Danese, a commento dell’audizione odierna del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato. Il ministro, che prevede la riapertura delle fiere dal prossimo luglio, ha annunciato l’intenzione del Governo di superare la norma Ue sugli aiuti di Stato – il cosiddetto ‘de minimis’ - che di fatto limita fortemente le erogazioni dei sussidi stanziati in favore delle fiere per l’emergenza Covid. L’obiettivo, secondo Giorgetti, è seguire, previo consenso del Parlamento, la strada tedesca, a cui Bruxelles ha concesso il superamento dei limiti imposti in ragione dell’articolo 107 (paragrafo 2 lettera b) del trattato, che prevede la deroga al de minimis in caso di ‘calamità naturali ed eventi eccezionali’.

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MARCHE SIANO APRIPISTA PER MONITORAGGIO BIO

“Il vigneto biologico italiano, merita maggior attenzione di quanto non ne abbia oggi. Rappresentiamo 1/4 degli ettari vitati bio nel mondo con un’estensione che nell’ultimo decennio è aumentata di oltre il 100%, ma ancora non abbiamo una banca dati sul settore per osservare il fenomeno a partire dai suoi fondamentali, legati a produzione, confezionamento e vendita”. Lo ha detto il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e rappresentante dei consorzi italiani al Comitato vini presso il Mipaaf, Alberto Mazzoni.

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L’ANALISI ISMEA SU L’INFORMATORE AGRARIO TRA ACQUISTI DI PROSSIMITÀ E CACCIA AGLI SCONTI

Una filiera agroalimentare più corta e sostenibile, ma anche polarizzata tra gli acquisti etico-salutistici e la caccia allo sconto, in una geografia demografica in evoluzione sotto gli effetti dello smart- e south-working. È l’istantanea scattata da Ismea – e analizzata nell’ultimo numero de L’Informatore Agrario – dell’impatto del Covid-19 sui modelli di consumo agroalimentari in Italia, tra accelerazioni di processi già in atto e nuovi trend imposti dalle restrizioni dovute alla pandemia.

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Gelate anche a Montalcino, con effetti in vigna a macchia di leopardo. “Questa mattina all’alba – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - la temperatura è scesa sotto lo zero ma i danni sono limitati: buona parte delle gemme sono ancora dormienti e per le altre ci affidiamo a una seconda germogliazione. Il danno c’è stato – ha concluso – ma la seconda vegetazione rimetterà in parte le cose a posto”. Nel frattempo, da ieri sera diversi produttori si sono adoperati per scaldare l’aria bruciando grandi rotoli di paglia posizionati nei vigneti. L’obiettivo è generare fumo e calore a bassa altezza bruciando lentamente la paglia bagnata. Il risultato visivo è suggestivo, quello sui vigneti lo si scoprirà tra qualche giorno.

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