Giovedì, 09 Dicembre 2021

 

"Montalcino, tra i territori leader del vino italiano, gioca con coraggio la sua partita durante l'ennesima fase emergenziale della pandemia".

Così Fabio Ciarla suL Corriere Vinicolo racconta #BenvenutoBrunelloOff, la versione 2021 dell'Anteprima dedicata al grande rosso toscano. Riflettori accesi su un marchio che ha sfidato la crisi e guarda con fiducia al futuro. 

 

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“Il mercato interno nel 2020 ha perso un quarto del proprio valore, mentre gli ordini globali dell’horeca internazionale nello stesso periodo hanno accusato una contrazione di oltre il 50%: il vino italiano ha bisogno di ripartire dal business, per questo riteniamo strategico essere a fianco di Vinitaly anche nel corso del suo programma 2021”. Lo ha detto il presidente dell’Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, commentando la road map di Vinitaly presentata oggi, che nella sua ‘special edition’ di ottobre trova il proprio punto di arrivo.

"E' la prima volta in Europa che una norma pubblica va a disciplinare la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle produzioni. E lo fa partendo dal vitivinicolo."

Così Paolo Castelletti, segretario generale Unione italiani vini, intervistato da Luigi Chiarello su Italia Oggi, annuncia l'imminente decreto sui vini sostenibili.

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BINDOCCI (CONSORZIO BRUNELLO): USA E HORECA BINOMIO CHIAVE PER NOSTRO MERCATO

Riparte il cartellone di Finally Brunello, il progetto di promozione digital e in presenza messo in campo dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino per supportare a New York la ripresa della domanda nella ristorazione, uno dei settori più colpiti dalle chiusure imposte dalla pandemia anche oltreoceano.

Dopo gli appuntamenti in streaming dello scorso mese si riparte in presenza il 22 marzo con Finally Graduating: Class of ’16, un appuntamento al ristorante newyorkese Il Gattopardo, vincitore del Leccio d’Oro 2021, e dedicato all’annata 2016 del Brunello, già portata sotto i riflettori da un’entusiasta critica di settore americana. In filo diretto con New York – in presenza, tra gli altri, Silvia Limoncini, Console generale aggiunto e Antonino Laspina, Italian Trade commissioner nel mercato statunitense -, il racconto sulla denominazione a cura di presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci. In collegamento anche l’Ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Armando Varricchio. 

DE CASTRO: SISTEMA DI ETICHETTATURA VINO SIA PARTE DEL FUTURO REGOLAMENTO OCM

“Il negoziato della nuova Politica agricola comune (Pac) si trova in un momento decisivo e Unione italiana vini (Uiv) chiede ai legislatori europei di arrivare quanto prima a un accordo per assicurare al settore un nuovo e importante quadro di regole e di risorse per il futuro”. Così il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti, ha commentato l’incontro dell’intergruppo del Parlamento Europeo svoltosi ieri.

GIÀ SOLD OUT GLI APPUNTAMENTI PREVISTI A STUDIO MARCHE E RIVOLTI A STAMPA NAZIONALE ED EUROPEA

L’Italia e l’Europa nel mirino delle Marche. Al via sotto la direzione di Alberto Mazzoni il 15 marzo i dodici digital tasting, già sold-out, alla scoperta dei vini marchigiani, dalle denominazioni più affermate a quelle meno conosciute, organizzati da Imt (Istituto Marchigiano di Tutela Vini) e in diretta streaming dallo studio Marche a Palazzo Baleani di Jesi. Due i cartelloni in programma: Marche tasting!, 8 degustazioni da tutto esaurito destinate a quindici giornalisti nazionali di settore per ciascun appuntamento; Verdicchio&Co, 4 incontri pensati per la stampa e i sommelier esteri.

ISMEA-UIV: VINO TRICOLORE MEGLIO DELLE PREVISIONI E DEI COMPETITOR UE. TENGONO VOLUMI, VALORI E PREZZO

Tiene l’export italiano di vino nel 2020, con il Belpaese che recupera ancora nell’ultimo trimestre e riduce le perdite a valore a -2,3%, per un corrispettivo di 6,285 miliardi di euro. Molto meglio dei suoi principali competitor europei – Francia e Spagna -, che chiudono l’anno del Covid rispettivamente a -10,8% (a 8,7 miliardi di euro) e a -3,2%. Dati questi che consentono all’Italia di riprendersi la leadership mondiale di esportazioni a volume con oltre 20,8 milioni di ettolitri (-2,4%) ai danni della Spagna.

 Lo rilevano Ismea e Unione italiana vini (Uiv), che hanno elaborato i dati Istat relativi alle esportazioni di vino nei 12 mesi del 2020, rilasciati oggi. Una performance superiore alle previsioni che, secondo Uiv e Ismea, permette all’Italia di guadagnare quote di mercato sui competitor in buona parte delle piazze di sbocco e di guardare al futuro nella consapevolezza che il sistema del vino tricolore ha tenuto pur nelle asimmetrie dei risultati all’interno delle imprese, con le medio-piccole maggiormente in difficoltà.

Prosegue il giro del mondo del Leccio d’Oro, il premio del Consorzio del vino Brunello di Montalcino riservato a ristoranti ed enoteche, nazionali e internazionali, con una carta o lista vini altamente rappresentativa dei vini espressione della viticoltura del borgo toscano, a partire dal Brunello. Un viaggio lungo quasi 36mila km quello della 29^ edizione che oggi ha svelato i vincitori delle due categorie nel corso della prima giornata di tasting di Benvenuto Brunello Off. 

“Ad ogni vendemmia la rinascita di un mito”. È un distillato di ripartenza la mattonella dedicata alla vendemmia 2020 del Brunello di Montalcino, quest’anno realizzata da Federica Pellegrini, che ha scelto di rappresentare sulla formella decorativa un’araba fenice. Simbolo di rinascita già tatuato sul collo della pluricampionessa olimpionica dopo un momento difficile, il mitologico uccello di fuoco è stato posato oggi in occasione di Benvenuto Brunello “OFF” sul muro del Palazzo comunale di Montalcino (SI) per celebrare le 5 stelle attribuite all’ultima vendemmia dell’iconico rosso toscano, ma anche il desiderio di ripartire.

Aumenti della superficie vitata al minimo per i prossimi 25 anni. È quanto emerge dal negoziato interistituzionale sulla Pac in corso, che – rivela l’ultimo numero de L’Informatore Agrario – vede le speranze di liberalizzazione di molti produttori italiani infrangersi contro lo scoglio francese a tutela dello status quo, con le autorizzazioni di impianto dei vigneti blindate al vincolo annuale dell’1% fino al 2045. Se infatti Francia e Spagna possono giocare ancora sull’aumento della quantità, il Belpaese è l’unico tra i big del vino del Vecchio Continente a viaggiare già sui massimi livelli di resa e a guardare con qualche preoccupazione in più il congelamento delle superfici vitate per un altro quarto di secolo, considerato anche l’incremento del rischio climatico e fitosanitario.