Giovedì, 21 Ottobre 2021

 

MAZZONI (IMT): BENE B2B IN COLLETTIVA MARCHE, IL MERCATO È RIPARTITO

“La Vinitaly Special Edition è stata più che soddisfacente, con numerosi buyer interessati alle proposte delle nostre aziende marchigiane”. È il commento del direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, all’edizione straordinaria di Vinitaly che si è conclusa oggi. “Ci è piaciuto il format – ha proseguito Mazzoni - ancor più orientato al business e alla sostanza, con appuntamenti b2b molto proficui. Non solo un’occasione per ritrovarsi, quindi, ma – come esige la ripartenza – anche un motivo per rimettere il mercato al centro del nostro lavoro”.

AL CONVEGNO WINE2WINE LE STORIE DI SUCCESSO DELL’IMPRENDITORIA YOUNG ORIENTATA AL GREEN PROFIT

Un’etichetta premium che fa da pioniere in lattina e un vitigno in grado di sopportare naturalmente gli attacchi fungini, come peronospora e oidio. Si tratta del “canned wine” della Cantina Zai di Verona e del “Repanda Solaris” della Cantina Roeno, le due case history selezionate da Agivi per rappresentare innovazione e vision dei giovani imprenditori vinicoli italiani under 40 di Unione italiana vini presentate ieri sera dalla presidente dell’associazione, Violante Gardini Cinelli Colombini, nel corso del convegno “Think green: a sustainable look to the future consumer” al wine2wine di Veronafiere.

Ammonta ad 800 milioni di euro il conto complessivo dei rincari su materie prime, trasporti ed energia per il comparto vino. Una bolletta salata che, secondo l’inchiesta esclusiva del Corriere Vinicolo, rischia di incidere pesantemente su redditività e competitività delle aziende italiane, già impegnate a fare i conti con la pressione al rialzo dei prezzi dovuta ad una vendemmia scarsa in quantità e promettente per qualità delle uve. Stando alle elaborazioni del settimanale dell’Unione italiana vini (Uiv), che nella prima puntata dell’approfondimento (n. 31 del 4 ottobre) ha quantificato tra il 20 e il 60% l’incremento dei costi elle materie prime, gli effetti combinati del blocco produttivo dovuto alla pandemia e della ripartenza a doppia cifra interesserà il settore vitivinicolo almeno fino ai primi mesi del prossimo anno, quando – nelle previsioni più ottimistiche – il mercato dovrebbe riequilibrare le tensioni tra domanda e offerta. Nel frattempo, il trade-off tra marginalità delle imprese e portafoglio dei consumatori resta un’incognita. 

“Think green”, a partire dalle best practice. Tornano a fare il punto sulla sostenibilità i giovani vinicoltori italiani under 40 di Unione italiana vini che, per l’appuntamento targato Agivi a wine2wine, propongono una conferenza dedicata alle migliori soluzioni e proposte dell’imprenditoria young per una crescita rispettosa dell’ambiente. In programma per lunedì 18 ottobre (ore 18), l’appuntamento si intitola appunto “Think green: a sustainable look to the future consumer” e vuole analizzare l’evoluzione di alcune delle più interessanti iniziative dei soci Agivi in un’ottica di sviluppo non solo sostenibile, ma anche di mercato.

MAZZONI (DIRETTORE IMT): OCCASIONE DI RIPARTENZA DA REGIONE PER LE AZIENDE VITINICOLE

Oltre tre milioni di euro per la promozione e gli investimenti in cantina. Sono i numeri messi a disposizione dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche attraverso l’approvazione dei bandi per la promozione Ocm vino nei Paesi terzi (1,8 milioni di euro) e PNS (Programma Nazionale di Sostegno del settore vino) relativo agli investimenti in cantina (2 milioni di euro). Un piano per la ripartenza affidato all’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e al Consorzio Vini Piceni.

Un prodotto di eccellenza per dare nuova vita al Duomo di Milano. Affonda le radici in Valpantena l’iniziativa solidale della Veneranda Fabbrica del Duomo che, a distanza di sette secoli, grazie al contributo de La Collina dei Ciliegi, riscopre l’antica tradizione di utilizzare il vino come fonte di finanziamento per sostenere i restauri della Cattedrale simbolo di Milano nel mondo. È infatti il “Vino del Duomo”, un rosso Igt Verona prodotto per l’occasione dall’azienda vitivinicola veronese, a interpretare l’evoluzione di un mecenatismo virtuoso che, nel XIV secolo, vedeva cittadini ed intere comunità consegnare agli officiali della Veneranda Fabbrica, brente di vino (75,55 litri) i cui proventi venivano destinati a coprire le spese di cantiere dell’erigenda Cattedrale. Il progetto triennale, che prevede a breve l’inserimento de “il Brut”, fresca bollicina della cantina, è stato presentato ieri sera al Maio Restaurant alla presenza di Fedele Confalonieri, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e di Massimo Gianolli, presidente e amministratore delegato de La Collina dei Ciliegi. 

IL CONSORZIO ALLA VINITALY SPECIAL EDITION

Nuovo primato per le vendite di Brunello di Montalcino nei primi 9 mesi di quest’anno, con un incremento del 44% rispetto allo scorso anno di fascette consegnate per le bottiglie pronte a essere collocate sul mercato. Lo rileva, alla vigilia della Vinitaly Special edition di Veronafiere (17-19 ottobre), l’ultima analisi del Consorzio del vino Brunello di Montalcino sui contrassegni di Stato rilasciati da Valoritalia nei primi 9 mesi del 2021.

Il traino delle 2 super annate (2015 e 2016) sui mercati mondiali regala numeri con pochi precedenti per il principe dei rossi toscani: per avere risultati migliori bisogna infatti tornare indietro fino al 2012, mentre rispetto all’ultimo triennio l’incremento sale a +48%. In totale, dall’esordio sul mercato della 2016 sono già 8 milioni le bottiglie immesse sul mercato, mentre la 2015 è già praticamente sold out, con 10 milioni di fascette consegnate negli ultimi 20 mesi. 

Tre convegni per mettere a fuoco sfide e opportunità del comparto vino su mercati, strumenti finanziari e sostenibilità. È il programma di Unione italiana vini per Vinitaly Special Edition (17-19 ottobre) e wine2wine (18-19 ottobre), gli appuntamenti di Veronafiere riservati al wine business che vedranno l’associazione che rappresenta l’85% del fatturato export di vino made in Italy protagonista, assieme ad Agivi, nel calendario di approfondimenti e focus sul rilancio del settore.

INCHIESTA CORRIERE VINICOLO: DOMANDA DI LEGNO, METALLI, CARTA E VETRO VOLA E FORNITURE ARRANCANO. PREZZI SU DAL 10% AL 50%

Una tempesta autunnale perfetta sta per abbattersi sul mondo del vino, nonostante la crescita dell’export (+15,6%) nel primo semestre. A una vendemmia più povera (-9%) e ai prezzi di uva e sfuso in forte risalita, si aggiunge infatti l’onda lunga di shortage e rincari di materie prime e trasporti. Un incremento dei costi che varia dal 10 al 50% e che rischia di travolgere anche uno dei settori simbolo del made in Italy. E con esso i suoi consumatori. Lo denuncia una inchiesta esclusiva del prossimo numero del Corriere Vinicolo, il settimanale dell’Unione italiana vini (Uiv) in un servizio a puntate sul corto circuito che si sta generando a causa della crisi delle commodities generata dall’effetto combinato del blocco produttivo dovuto alla pandemia e di una ripartenza a doppia cifra.

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) condivide la linea tracciata dal ministro alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, oggi al Senato nel corso di un'informativa sulla tutela della denominazione di origine controllata del Prosecco. Assieme al gruppo di lavoro istituito dal sottosegretario Gian Marco Centinaio, Uiv collaborerà alla difesa comune in sede Ue convinta che gli obiettivi italiani siano gli stessi dei grandi Paesi produttori europei, perché in gioco c’è la credibilità del modello europeo di tutela dei prodotti agroalimentari. Per questo Uiv farà squadra con Francia, Spagna, Portogallo e Germania affinché presentino anch’esse mozioni contrarie all’indicazione della Commissione. Il Comitato dello Champagne ha già annunciato opposizione alla vicenda Prosek.