Domenica, 09 Maggio 2021

 

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): IMPRESE CREDONO NEL BUSINESS CON RUSSIA NONOSTANTE SANZIONI

(Torino, 17 settembre 2018). Si avvicina a quota 309,6 milioni di euro l’export piemontese verso la Russia nel primo semestre 2018, in crescita del 6,7% sullo stesso periodo dello scorso anno e in controtendenza con il dato Italia che, tra gennaio e giugno, ha registrato invece una contrazione sul valore delle vendite verso Mosca pari al 4,6% (a/a). Secondo i dati Istat, elaborati e presentati dall’Associazione Conoscere Eurasia in occasione del seminario “Cooperazione economico-commerciale tra le città di Torino e San Pietroburgo” in corso oggi a Torino, il Piemonte si posiziona così al 4° posto (dopo Lombardia, Veneto e Emilia Romagna) nella classifica per export verso la Federazione Russa, con un saldo della bilancia commerciale in positivo che nel semestre si attesta sui 285,9 milioni di euro. Anche se in crescita (+16% a/a), gli acquisti di merce russa nella regione si sono infatti fermati a 23,7 milioni, portando l’interscambio russo-piemontese a 333,3 milioni di euro (+7,3% a/a).

Secondo i dati elaborati dall'Osservatorio Paesi terzi di Nomisma Wine Monitor e Business Strategies, nei primi nove mesi dell'anno le etichette francesi negli Usa hanno superato quelle italiane, facendo perdere al Belpaese un primato che durava dal 2008. Per Silvana Ballotta, ceo di Business Strategies: "Gli Stati uniti sono la cartina tornasole della ridotta competitività del settore, frutto di azioni di marketing deboli". 

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BALLOTTA (BUSINESS STRATEGIES): MANCA REGIA, MERCATO USA CARTINA TORNASOLE DEL NOSTRO EXPORT

La Francia del vino brinda allo storico sorpasso sull’Italia negli Stati Uniti, primo mercato importatore al mondo e da 8 anni ‘feudo’ enologico del Belpaese. Lo annuncia l’Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies, che assieme a Nomisma-Wine Monitor ha elaborato gli ultimi dati sulle importazioni di vino statunitensi (fonte Dogane) aggiornate al 3° trimestre di quest’anno. Il sorpasso in valore (1,220 contro 1,210 miliardi di euro) è l’effetto della clamorosa rimonta del vino transalpino su quello italiano, recuperando in soli 9 mesi circa 160 milioni di euro.

L'export dell'Eurasia riparte dai distretti italiani con un incoraggiante +21% nei primi 6 mesi del 2017. Nell'articolo di Antonella Scott su Il Sole 24Ore, focus sui distretti e sul prossimo Forum Economico Eurasiatico (Verona, 19-20 ottobre).

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FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): “IMPERATIVO CONTINUARE A INTENSIFICARE RELAZIONI ECONOMICHE NONOSTANTE SANZIONI”.

Il III forum italo-russo dell'Associazione Conoscere Eurasia, si è tenuto ieri a Treno. Antonio Fallico: ''Le sanzioni hanno fatto più male a chi le ha inferte''. Sergey Razov, ambasciatore della Federazione Russa nel nostro Paese: ''L'Italia è per noi una priorità''.

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Ieri il III seminario italo-russo dell'Associazione Conoscere Eurasia che si e tenuto a Trento. Torna a crescere l'export verso la Russia, ''ma si può fare di più''. Antonio Fallico: ''Avanti con dialogo e made with Italy''.

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La Francia (+13,3%) cresce in valore quasi il doppio dell’Italia (+7,3%), che perde quote anche rispetto a quasi tutti i principali Paesi produttori di vino al mondo.

Corre la domanda mondiale di vino, ma l'Italia viaggia a ritmo più lento rispetto alla media mondiale e ad alcuni competitor. In primo piano su La Prima di WineNews i dati sul mercato del vino nel primo semestre 2017 (che ha visto lo storico sorpasso della domanda cinese su quella tedesca), elaborati dall'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies.

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Nel settimanale economico del Gambero Rosso lo scenario dell'export del vino Made in Italy con le analisi dell'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies, a partire dalla performance sotto la media nei primi 5 mesi dell'anno, fino al focus su import e trend in Giappone.

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