Sabato, 24 Ottobre 2020

 

PER PAESI PRODUTTORI È DI 1,4 MILIARDI DI EURO LA PERDITA NELL’EXTRA-UE TRA MARZO E AGOSTO

VINO MADE IN ITALY IN CALO (-8,6%), MA MENO DELLA MEDIA MONDO E 3 VOLTE MENO DELLA FRANCIA (-27,7%)

Il ‘semestre Covid-19’ (marzo-agosto) pesa anche sul commercio mondiale di vino, con una contrazione senza precedenti nella storia moderna del settore. Nei Paesi extra-Ue – secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane - gli scambi complessivi di vino nel semestre considerato hanno subito un calo a valore del 15,2%, con una perdita equivalente di circa 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il decremento più significativo è relativo alle bollicine (-28,8%), che ‘sgasate’ dal lockdown perdono quota in tutti i 10 top importer, che rappresentano il 92% del mercato extra-Ue. In tutto ciò il vino italiano, pur registrando il peggior risultato degli ultimi trent’anni, riesce a contenere le perdite e a chiudere il semestre di emergenza sanitaria a -8,6%, dopo un eccellente avvio di anno. Nel primo bimestre il trend segnava infatti +14,5%.

FRANCIA KO, ITALIA GIÙ. PREOCCUPA PREZZO MEDIO AD APRILE (VS TRIMESTRE): -18% IN UK, -7% IN GERMANIA

IMPORT DA MONDO - Lockdown amaro per gli scambi di vino nelle 2 principali piazze europee, Germania e Regno Unito. Complessivamente, rileva l’analisi dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane, le importazioni (a valore) da mondo dei due top buyer sono calate nel primo quadrimestre rispetto al pari periodo 2019 dell’8,9% in Germania e del 13,3% nel Regno Unito, con un aprile ancora più nero: -19,7 per i primi, -17,5% per i secondi.

"Soffre ma resiste, per ora, il vigneto Italia all'attacco del Covid-19 sul fronte dei mercati extra-Ue. Al contrario del suo principale competitor, la Francia. Nel mese di aprile l'Italia perde il 7,2 contro il -22,2 francese...". Nell'articolo di Giorgio dell'Orefice e Alessio Romeo uscito sabato sul Il Sole 24 Ore (pag. 27) le rilevazioni dell'osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor con il commento di Giovanni Mantovani, dg di Veronafiere.

 

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"Condivisione unanime di tutte le associazioni, che hanno espresso un ampio sostegno, oltre a un grande attaccamento e riconoscimento a Vinitaly per il suo ruolo nel settore. Decisione sofferta quindi da parte di tutti, ma necessaria". Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, sulla decisione di posticipare Vinitaly al 2021, nell'intervista di Giulio Somma uscita ieri online sul sito dell'Unione Italiana Vini e inserita nella newsletter dell'associazione.

 

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"Un'iniziativa al servizio del vino italiano legata al business e alla comunicazione, in cui incroceremo il nostro sistema di relazioni internazionali e tutto il nostro know how sui mercati". Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, sull'iniziativa autunnale lanciata dopo il posticipo al 2021 di Vinitaly, nell'intervista di Loredana Sottile per i Tre Bicchieri del Gambero Rosso di ieri , 26 marzo (pag. 24-27, anticipata in copertina).

 

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BINDOCCI (PRES. CONSORZIO): SIAMO BANDIERA DEL VINO MADE IN ITALY, DOVEROSO ESSERCI

(Montalcino – SI, 4 marzo 2020). “Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino è convinto che il Vinitaly a giugno andrà fatto e partecipato. Siamo una bandiera del made in Italy nel mondo e a maggior ragione ci sentiamo di ribadirlo in un momento difficile come questo, a sostegno della fiera veronese”. Lo ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci.

"Dalle azioni svolte per la promozione all'estero del vino made in Italy con fondi Ue potrebbero presto arrivare anche importanti ricadute positive sull'enoturismo in Italia" Così Giorgio dell'Orefice oggi su Il Sole 24 Ore (pag. 25), con i punti di vista del direttore del Consorzio tutela vini Valpolicella, Olga Bussinello e del direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, sulle azioni di incoming.

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"Un'indagine Nomisma Wine Monitor condotta per i due consorzi marchigiani (Istituto marchigiano di tutela vini - Imt e Consorzio vini piceni), ha evidenziato come ogni milione di euro investito dalle Marche in promozione abbia generato un ritorno nell'export per 7,5 milioni di euro". Gli effetti positivi degli investimenti per i vini marchigiani e le parole di Alberto Mazzoni, direttore dell'Imt, nel pezzo di Manuel Follis, uscito questa mattina su MF - Milano Finanza (pag. 13).

 

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Nel segno del tema #rossodesiderio, aperitivi in loggione, esclusivi programmi per le aziende e il palcoscenico più lungo d’Europa che si trasforma in una milonga
Per ballare e brindare con le Doc delle Marche fino a notte fonda.
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Macerata, 19 luglio – 11 agosto 2019

(Vinitaly, 10 aprile 2019). Grazie al successo degli ultimi anni, si rinnova anche per il 2019 l’accordo tra l’Associazione Arena Sferisterio e IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini), per una felice collaborazione che arricchisce il programma del Macerata Opera Festival con una serie di proposte legate al territorio e ai suoi vini, in particolare al vino bianco Colli Maceratesi DOC Ribona.

DALLA VIGNA AL BICCHIERE IL BIOCONTROLLO È LO STRUMENTO PIÙ EFFICACE E SALUBRE PER TUTELARE LA SALUTE DI TECNICI E CONSUMATORI

“La bioprotezione è ormai una realtà ed è pronta per il mercato”. A lanciare il messaggio è Ilaria Pertot del C3A-Centro agricoltura, alimenti e ambiente dell’Università di Trento, intervenendo al convegno Biocontrollo, quale futuro nel vigneto Italia, organizzato da L’Informatore Agrario oggi a Vinitaly. Per Pertot: “Non esiste un solo strumento di difesa, ce ne sono diversi, si tratta solo di capire di volta in volta quale può essere l’approccio più corretto e sostenibile”. Certo è che il futuro della viticoltura e dell’enologia passa senza dubbio attraverso un’intensa attività di ricerca e innovazione.