Mercoledì, 12 Dicembre 2018

PRESENTATO XI FORUM ECONOMICO EURASIATICO: EXPORT VENETO VERSO UEEA A QUOTA 727,8 MILIONI DI EURO NEL 1° SEMESTRE. VICENZA, TREVISO E VERONA LE TRE PROVINCE TOP.

Ott 23, 2018

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): IN VENETO MOLTO POTENZIALE INESPRESSO. EURASIA STRATEGICA PER ECCELLENZE REGIONALI.

IL VICEPREMIER MATTEO SALVINI APRE LA PRIMA GIORNATA
Il Forum è in programma a Verona il 25 e 26 ottobre (Palazzo della Gran Guardia)
(Verona, 23 ottobre 2018). Rallenta la volata delle esportazioni venete verso l’Unione economica eurasiatica (Ueea), l’area di libero scambio tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, che dopo aver chiuso il 2017 a quota 1,53 miliardi di euro (il 13,4% in più sui valori 2016), nel primo semestre di quest’anno ha acquistato merci dalla regione per 727,8 milioni di euro, in sostanziale continuità (-0,5% a/a) con la performance dello stesso periodo dello scorso anno.

È quanto è emerso oggi a Verona alla conferenza stampa di presentazione dell’XI Forum Economico Eurasiatico, il vertice economico e geopolitico per lo sviluppo della cooperazione e del business tra Italia-Europa e Eurasia, in programma nella città scaligera i prossimi 25 e 26 ottobre (Palazzo della Gran Guardia) e che vedrà in apertura la presenza del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Secondo i dati Istat elaborati dall’Associazione Conoscere Eurasia, organizzatrice del summit economico internazionale di Verona con Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, con una quota di mercato pari al 17% delle esportazioni made in Italy nei 5 Paesi, anche nei primi 6 mesi dell’anno il Veneto si conferma la terza regione per vendite nell’area eurasiatica dopo la Lombardia (1,3 miliardi di euro) e l’Emilia Romagna (809 milioni di euro), in un podio che vale i 2/3 dell’intero export tricolore verso l’Ueea.
Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia, Banca Intesa Russia e ideatore del Forum: “Lo scorso anno il Veneto ha esportato nell’Unione Economica Eurasiatica più di 1,5 miliardi di euro, un controvalore importante nel panorama nazionale ma che rappresenta solo il 2,5% dell’export complessivo della regione. C’è quindi un grosso potenziale di business inespresso per i prodotti e il know how veneti e non solo, mentre l’Eurasia diventa un player geopolitico ed economico sempre più strategico. Un partita che il made in Italy e il made with Italy, a partire dalle eccellenze regionali, non possono non giocare”.
Nel dettaglio, si registra tra gennaio e giugno 2018 una contrazione del 4,2% delle vendite di macchinari e apparecchi veneti (216,5 milioni di euro), la principale voce dell’export regionale nell’area (che fa capo per l’84% alla Russia), solo in parte compensata dall’aumento dei tessili (+13,3%, 144,2 milioni di euro). Rimangono in terreno negativo anche gli apparecchi elettrici (88 milioni di euro) e i prodotti delle altre attività manifatturiere (87,6 milioni di euro), che chiudono il semestre rispettivamente a -2,4% e -5% sullo stesso periodo 2017. Sul fronte delle province, è Vicenza a guadagnarsi il primato con 203 milioni di euro (-4,3% a/a), seguita da Treviso (156 milioni di euro, +3,4%) e Verona, che con 155 milioni di euro di export e quasi 95 milioni di import si posiziona invece in testa alla classifica regionale per interscambio con l’Unione (249,3 milioni di euro il dato del semestre scaligero e oltre 1 miliardo di euro quello regionale). A sostenere la buona performance dell’export scaligero (+4,9% a/a) i macchinari e apparecchi (53,3 milioni di euro, +8%, in controtendenza con il dato regionale) e il tessile (46,3 milioni di euro, +38%).
La contrazione dell’export verso i 5 Paesi dell’Unione economica eurasiatica, dovuta principalmente alla riduzione degli acquisti da Mosca, si registra in maniera ancor più evidente a livello nazionale, con l’export made in Italy che chiude il primo semestre dell’anno in flessione dell’1,1% (a/a), a quota 4,2 miliardi di euro, a fronte di un aumento delle importazioni del 6,5% (a/a, a 7,8 miliardi di euro). Nel 2017 il Belpaese aveva scambiato beni con l’Unione per circa 23 miliardi di euro (+14% sul 2016); le esportazioni (9,1 miliardi) avevano segnato una ripresa del 15,1%, mentre le importazioni (13,8 miliardi di euro) erano cresciute del 12,8%.
Al vertice di Verona sono attesi oltre 60 speaker tra ministri, top manager, imprenditori e amministratori pubblici italiani, europei e eurasiatici ma anche da Stati Uniti, Corea del Sud, Iran, India, Turchia, Mongolia e Israele e circa 1000 aziende da 20 Paesi, in rappresentanza di oltre il 90% dell’interscambio complessivo con Mosca. L’XI Forum Economico Eurasiatico di Verona è organizzato in partnership con Intesa Sanpaolo; Rosneft; Gazprombank; Credit Bank of Moscow; Region – Group of Companies; Visa Handling Services; in collaborazione con Banca Intesa Russia; Pirelli; Coeclerici; Assicurazioni Generali Italia; Accenture; S7 Profi e con il supporto di AEB – Association of European Business; ITTN – International Technology Transfer Network.

 

EXPORT

1° SEMESTRE 2017

1° SEMESTRE 2018

VARIAZIONE A/A

Veneto

731.328.073

727.800.128

-0,5%

Vicenza

212.156.674

203.118.487

-4,3%

Treviso

150.804.784

155.966.645

3,4%

Verona

147.270.671

154.489.857

4,9%

Padova

119.109.098

109.247.323

-8,3%

Venezia

65.870.342

71.348.268

8,3%

Belluno

24.867.666

24.037.315

-3,3%

Rovigo

11.248.838

9.592.233

-14,7%

Elaborazione Associazione Conoscere Eurasia su dati Istat – primo semestre 2018

 

INTERSCAMBIO

1° SEMESTRE 2017

1° SEMESTRE 2018

VARIAZIONE A/A

Veneto

1.022.931.525

1.000.086.480

-2,2%

Verona

246.380.662

249.345.736

1,2%

Vicenza

234.783.808

220.835.490

-5,9%

Venezia

220.152.919

209.685.692

-4,8%

Treviso

157.828.011

166.012.127

5,2%

Padova

124.856.471

117.033.946

-6,3%

Belluno

26.110.797

24.388.096

-6,6%

Rovigo

12.818.857

12.785.393

-0,3%

Elaborazione Associazione Conoscere Eurasia su dati Istat – primo semestre 2018

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