Sabato, 23 Febbraio 2019

 

DALLA SOSTENIBILITA’ IN VIGNA ALLA GESTIONE INTELLIGENTE DELL’ACQUA, AL BIOLOGICO. QUANDO IL VINO È PARTNER DELL’AMBIENTE 

Nuovo marchio green per il Gruppo Lungarotti, con la certificazione assegnata in questi giorni dal ministero dell'Ambiente per il progetto VIVA – La Sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia. All’azienda agricola Lungarotti, che ha aderito in modo volontario al progetto, è stata riconosciuta una corretta gestione sostenibile della propria organizzazione per tutti e 4 gli indicatori previsti dal disciplinare (territorio, aria, vigneto e acqua) dopo una serie di verifiche iniziate circa 2 anni fa. “L’impegno per un maggior rispetto verso il nostro ambiente – ha detto Chiara Lungarotti, amministratore delegato del Gruppo umbro in apertura di Anteprima Sagrantino 2015 al via oggi a Montefalco - è un atto responsabile doveroso, oltre che un investimento, anche in ottica di competitività commerciale, per il futuro”. Lungarotti è la nona organizzazione italiana a conseguire la certificazione VIVA e la prima in Umbria.

PER LE GUIDE ITALIANE E’ IL TERZO MIGLIOR ROSSO D’ITALIA DIETRO SASSICAIA E MONTIANO

Ancora podio per il Rubesco Riserva Vigna Monticchio nella Top 100 dei rossi italiani di Gentleman, il periodico di Class Editori che ogni anno elabora i punteggi delle più autorevoli guide nazionali. Nella speciale classifica, l’annata 2013 del vino di punta di Lungarotti è preceduta da altri 2 campioni dell’enologia del Centro Italia: il Montiano 2016 (Rosso Lazio IGP) e al primo posto il Sassicaia 2015 (Bolgheri Sassicaia DOC), prodotto-mito da poco incoronato da Wine Spectator come miglior vino al mondo del 2018. “È l’ottavo anno consecutivo che le principali guide italiane premiano il nostro Rubesco Riserva tra i primi 10 rossi d’Italia – ha detto Chiara Lungarotti, ad dell’omonimo Gruppo -, un riconoscimento che ci vede comprimari a fianco alla vera protagonista: la piccola zona Doc di Torgiano che è specchio del carattere e del terroir umbro”.

Il Rubesco Vigna Monticchio (Torgiano Rosso Riserva DOCG) è esportato in oltre 50 Paesi e stappato nei principali templi mondiali del gusto: dal Nobu di Tokyo al Pelago di Chicago e al Del Posto di New York, dal Grill Royal di Berlino al Four Season Hotel di Bangkok, dal Gora Kadan nel giapponese parco nazionale di Hakone al Berton di Milano, a La Pergola e a Il Pagliaccio di Roma. Realizzata con uve Sangiovese macerate sulle bucce per 15‐20 giorni, maturata un anno in botte grande e in barrique e affinata vari anni in bottiglia, la versione riserva del prodotto base Rubesco sorprende per complessità e longevità, con una potenzialità di invecchiamento di oltre 40 anni. Il cru ‘Vigna Monticchio’ è un vigneto di 12 ettari sulla sommità delle colline di Brufa, a circa 300 metri di quota. Con la performance di quest’anno il vino premium della storica azienda umbra bissa un podio conquistato in 5 delle ultime 8 edizioni della speciale classifica.

Oltre alle tenute di Torgiano e Montefalco, che sommano 250 ettari di vigneto (circa 2,5mln di bottiglie all’anno), la famiglia Lungarotti è attiva su tutta la filiera del vino e dell’enoturismo, con la Fondazione Lungarotti e i Musei dell’olio e del vino (quest’ultimo definito “il migliore in Italia” dal NY Times) e i casolari dell’agriturismo Poggio alle Vigne. Vini d’Italia del Gambero Rosso, Vitae dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier, Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Doctor Wine (Daniele Cernilli), I Vini di Veronelli, Bibenda di Fis-Fondazione Italiana Sommelier e Luca Maroni sono le guide (2019) oggetto dell’elaborazione di Gentleman.

 

Elegante e di solida struttura, ha colore rubino profondo e profumo complesso che ricorda la marasca e la mora, delicati richiami alla violetta e leggere note mentolate e finale speziato. Di grande concentrazione, fruttato e leggermente balsamico, ha tannino morbido e vellutato, finale lungo e persistente

Il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2013 di Lungarotti si piazza al terzo posto e sale sul podio della superclassifica dei 100 migliori vini rossi italiani pubblicata sul numero di gennaio/febbraio del periodico Gentleman (Class Editori) che ha incrociato i punteggi delle 6 più autorevoli guide enologiche nazionali del 2019 (Vini d’Italia del Gambero Rosso, Vitae dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier, Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Doctor Wine Daniele Cernilli, I Vini di Veronelli, Bibenda di Fis-Fondazione Italiana Sommelier e Luca Maroni).

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"È diventato uno dei simboli del made in Italy: un vino-mito celebrato dai Millennial sul web e dai grandi esperti. L'Anteprima 2015 alla Gran Guardia di Verona battezzerà un'annata eccezionale". Roberto Fiori introduce così il focus di oggi su La Stampa dedicato al Grande Rosso e alla sua Anteprima (Verona, 2-4 febbraio).

 

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SONO 18 LE BARRIQUE GIA’ ACQUISTATE DA SCEICCHI E IMPRENDITORI

(Verona, 30 gennaio 2019). Con Anteprima Amarone (2-4 febbraio) Verona si prepara a stappare l’annata 2015, annunciata da molti come tra le migliori negli ultimi decenni. Al punto che c’è chi da tempo ha prenotato en primeur la special edition del Grande Rosso attraverso un’adozione in botte presso la start up vitivinicola La Collina dei Ciliegi. Barrique da 225 litri personalizzate con tanto di targa e ora pronte al debutto in bottiglia. Un investimento per il palato - e non solo - scelto da appassionati italiani ed esteri rigorosamente top secret: si va da sceicchi a banchieri, da imprenditori del lusso a top manager e immobiliaristi, per un totale di 18 barrique.

VERDICCHIO

Feb 23, 2019

"Aveva conquistato il mondo. Con una bottiglia di design. Poi è stato travolto dal suo successo. Ed ora è rinato, pronto a sfidare i grandi bianchi francesi e non solo." Il Verdicchio secondo Luciano Ferraro, dalle prime testimonianze alla crescita qualitativa degli ultimi anni, nel pezzo di oggi a pagina 37 di Cook, il nuovo inserto del Corriere della Sera.

 

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Nella puntata del programma dedicato alle eccellenze del made in Italy, focus sull'enoturismo nell'intervista a Chiara Lungarotti di Giuliana Carosi e Marco Castoro. Lungarotti, azienda umbra antesignana del settore in Italia, ha coniugato vino, ospitalità e cultura (con i Musei del Vino e dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano).

Ascolta l’intervista (dal minuto 01’05’’)

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Chiara Lungarotti ospite a Petrolio, il programma di Rai1 condotto da Duilio Giammaria, nel corso della puntata del 29 dicembre 2018 dal titolo World wine, un focus sul vino e sulla Cina, mercato sempre più decisivo per i produttori di tutto il mondo.

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"Ora produciamo 18 milioni di bottiglie per la Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi. Con 2.190 ettari e 493 cantine, l'export è cresciuto del 50% negli ultimi 10 anni". Così Alberto Mazzoni, direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini, nel pezzo di Luciano Ferraro per la rubrica Divini, uscito oggi su Liberi Tutti del Corriere della Sera.

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(Offida – AP, 19 dicembre 2018). Da Shakespeare in love a Enrico IV, da Il Gabbiano alle Figlie di Eva: il calendario di prosa del Teatro Pergolesi di Jesi trova il proprio fattor comune nella Passerina spumantizzata, in degustazione per tutta la stagione grazie alla partnership con il Consorzio vini piceni. Si parte questa sera, con l’adattamento teatrale del film Shakespeare in love (7 premi Oscar), in un cartellone che comprende 7 spettacoli da qui al prossimo aprile.