Martedì, 23 Aprile 2019

 

TRA I PLAYER ATTESI AL FORUM DI QUINTEGIA IL FONDATORE DI HYPERLOOP TT, IL DIRETTORE DI MIT SENSEABLE CITY LAB E L’AD DI ENEL X

Torna a Veronafiere dal 14 al 16 maggio l’Automotive Dealer Day, l’evento numero uno in Europa per gli operatori del settore auto targato Quintegia che raduna ogni anno oltre 4mila addetti ai lavori da tutta Italia, e non solo. In primo piano, come di consueto, gli ultimi trend e gli scenari possibili dell’“ecosistema automotive”, per analizzare soluzioni pratiche immediatamente spendibili in azienda, ma anche per intercettare e navigare l’evoluzione del comparto tra nuove sfide, servizi, ruoli, competenze e forme di monetizzazione. Sarà infatti il “Business Remix” - il ribilanciamento delle strategie – il focus centrale della 17^ edizione, sempre più orientata alla mobilità come servizio, e con elettrificazione, connettività e guida autonoma come traiettorie di fondo.

PROSEGUE POLARIZZAZIONE MERCATO IN FAVORE DEI GRANDI DEALER

BUZZAVO (PRES. QUINTEGIA): TECNOLOGIA E TOP DEALER PIU’ VIVACI DEL MERCATO

Personalizzare, digitalizzare, semplificare e razionalizzare. Ma anche trasformare la lettura e la gestione del business di un mercato sempre più polarizzato e un’auto ormai già (quasi completamente) connessa e sempre più condivisa, elettrica e autonoma. Sono le parole d’ordine del Quintegia Partner Meeting, l’evento di networking della società trevigiana di analisi e ricerche sul settore automotive che si è tenuto oggi a Milano. Secondo i dati presentati da Quintegia a partner e stakeholder, infatti, entro il 2020 il 100% delle nuove auto in Europa avrà dispositivi telematici a bordo (come le black box), mentre già a fine dello scorso anno erano 1,5 milioni gli utenti di servizi di car sharing, con una flotta complessiva di 8.500 veicoli contro gli 800 del 2012 (+966%).

PICK-UP & DELIVERY E AUTO CONNESSE CON OFFICINE I NUOVI SERVIZI PIU’ GRADITI DAGLI ITALIANI

A BRESCIA AL SERVICE DAY DI QUINTEGIA E ASCONAUTO

Il mercato del post-vendita auto è tornato, dopo sei anni, sopra la soglia dei 30 miliardi di euro e ora si prepara a un’autentica rivoluzione, nei servizi e nella tecnologia, sempre più alle prese con veicoli elettrici, connessi e a guida autonoma. Il mondo del service delle 4 ruote cambia e anche gli italiani guardano con interesse alle nuove forme di assistenza, basate sulla comodità e la customizzazione del servizio. È quanto riscontrato dall’indagine Quintegia Service Customer Study 2018, condotta su un cluster di 1.000 automobilisti italiani intervistati e presentata domani al Service Day di Brescia (17-18 novembre), l’evento organizzato dalla società trevigiana di analisi e ricerche nel settore automotive e dall’associazione di categoria AsConAuto. Le novità arrivano dai servizi al cliente, con 2/3 del campione che si dichiara interessato alle soluzioni pick-up & delivery a domicilio, ovvero il ritiro e la riconsegna a domicilio dell’auto in riparazione.

A BRESCIA IL DEBUTTO DEL NUOVO EVENTO DEDICATO AL POST VENDITA

Si scaldano i motori per il primo Service Day, il nuovo evento di Quintegia e AsConAuto interamente dedicato alla filiera del post vendita in programma sabato 17 e domenica 18 novembre al Brixia Forum di Brescia. Dalla customer experience alle trasformazioni tecnologiche, fino alla comunicazione e alla gestione economica e delle risorse umane in officina, la due giorni accende i fari sull’intero comparto dell’assistenza e riparazione, un segmento del settore auto che, con 35 mila aziende tra riparatori, carrozzerie e gommisti, vale in Italia circa 30 miliardi di euro.

DAL 16 AL 18 NOVEMBRE A BRESCIA IL SERVICE DAY DI QUINTEGIA E ASCONAUTO

Debutta il 16-17-18 novembre a Brescia (Brixia Forum) Service Day, il nuovo evento di Quintegia e AsConAuto dedicato alla filiera del post vendita, un luogo di aggregazione, networking e aggiornamento per un segmento del settore auto che vale in Italia circa 30 miliardi di euro e conta sul territorio decine di migliaia di professionisti. In primo piano, le trasformazioni del mercato dell’assistenza e riparazione auto sotto la spinta da un lato dell’evoluzione tecnologica, dall’elettrico alla connettività fino alla guida autonoma, dall’altro di un consumatore con esigenze nuove e sempre più legate al mondo digitale.

14 MILIARDI IL FATTURATO DEI TOP 50 DEALER (+11%), CRESCONO INVESTIMENTI ESTERI

Muscoli sempre più definiti per i grandi concessionari di auto, secondo l’indagine ‘Top 50 dealer’ presentata oggi da Quintegia in occasione dell’Automotive Forum di Milano. Dall’analisi dei bilanci cresce infatti la performance dei 50 principali rivenditori del Paese, con un fatturato complessivo a 14 miliardi, in crescita dell’11,1% sul 2016. Un incremento superiore al mercato (lo scorso anno le vendite del nuovo si sono chiuse a +7,8%) e un’influenza crescente e decisiva delle grandi reti in uno scenario post crisi sempre più polarizzato, che vede il 4,4% degli imprenditori assorbire il 23% delle quote di mercato complessivo. Inoltre la redditività media risulta essere superiore di oltre un terzo a quella del comparto.

Milano, 25 settembre 2018). “Ci deve essere da parte dello Stato un cambio di passo sugli investimenti in infrastrutture per la mobilità sostenibile. Occorre accelerare perché con i ritmi di oggi, a 15-20 mila nuove auto elettriche vendute all’anno, ci vorranno secoli per sostituire il parco auto italiano. Bisogna perciò partire da un deciso programma del Governo e delle amministrazioni locali in favore delle infrastrutture, che non significa solo le colonnine sulle strade, ma punti di ricarica ovunque, dagli hotel ai ristoranti, fino alle case”. Lo ha detto oggi a Milano in occasione dell’Automotive Forum organizzato da Quintegia, il presidente Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) e di Volvo Car Italia, Michele Crisci.

I PIANI QUINTEGIA PER VITAMINIZZARE LE RETI DEL FUTURO

Torna a Milano l’Automotive Forum, l’appuntamento annuale con i medi e grandi dealer targato Quintegia in programma il prossimo 25 settembre allo Spazio Antologico – East End Studios. Sotto la lente, l’evoluzione del settore della distribuzione automobilistica, dalla crescita dei dealer all’organizzazione d’impresa e dal digitale agli showroom, per “vitaminizzare” il business dei concessionari. E ad analizzare “Il cambio di passo per i player auto”, come si propone il claim dell’evento, saranno proprio i top dealer italiani, un segmento che conta 50 grandi concessionari e che pesa per circa un quarto del mercato complessivo di auto nuove vendute, per un fatturato aggregato di oltre 13 miliardi di euro.

 

"La nuova forma di possesso soft, che in termini di mercato è cresciuta in 4 anni del 93%, è lo specchio del neopragmatismo degli italiani rispetto all'automotive. Oggi il vero lusso si chiama praticità". Luca Montagner, senior advisor di Quintegia, inquadra il fenomeno del car sharing nel pezzo di Daniele Sparisci su L'Economia del Corriere della Sera.

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NEL BELPAESE SOLO IL 2,35% DELLE COLONNINE UE, 12 VOLTE MENO DEI PAESI BASSI

“Cresce in Italia l’appeal dell’elettrico, ma siamo fanalino di coda tra i grandi Paesi Ue sia nelle vendite di auto pulite sia soprattutto nelle infrastrutture di supporto. Da una parte infatti, secondo una nostra recente indagine, oltre metà dei consumatori italiani prende in considerazione l’acquisto di una ibrida o elettrica, dall’altra il mercato vale ancora lo 0,2% (1,5% la quota Ue) e le colonnine di ricarica presenti nelle nostre strade sono, secondo uno studio rilasciato ieri da Acea, poco più di 2.700, il 2,35% del totale Ue”. Lo ha detto il general manager di Quintegia, Gabriele Maramieri, a commento dello studio dell’associazione europea costruttori auto (Acea) sulla mobilità a emissioni zero.
Al momento – evidenzia la società di ricerche nel campo automotive -, in Italia come in Europa gli ostacoli principali in un mercato che secondo gli obiettivi dovrebbe crescere di 10 volte nel giro dei prossimi 7 anni sono legate a barriere economiche e infrastrutturali, quindi anche politiche. In Italia, secondo l’indagine svolta ad aprile su un campione stratificato di 1.400 acquirenti, i più propensi all’acquisto sono i consumatori giovani (tra i 25-44 anni) e scolarizzati, che utilizzano un’auto premium e per non più di 3 anni. Anche in Europa la correlazione tra le vendite dell’elettrico e il reddito pro-capite è lampante, con 6 Paesi a forte reddito (Germania, Regno Unito, Francia, Svezia, Paesi Bassi e Belgio) che da soli detengono l’85% del mercato. Ancora di più, secondo il rapporto di una preoccupata Acea, pesa la questione infrastrutture, con 117mila colonnine di ricarica dislocate in Europa; un numero molto esiguo se si considera l’obiettivo della Commissione Europea posto a 2 milioni di aree di sosta entro il 2025. E ancora più esigua è la quota italiana (2,35%) in uno scenario che vede nei soli Paesi Bassi, Germania, Francia e Regno Unito la gran parte (76%) delle infrastrutture di supporto. “Per ogni colonnina di ricarica presente in Italia – ha concluso Gabriele Maramieri - ne troviamo 12 nei Paesi Bassi e 9 in Germania, e questa carenza alla lunga potrà pesare non solo sul fronte ambientale ma anche su quello turistico: rischiamo infatti di non avere le infrastrutture necessarie per i viaggiatori del prossimo futuro”. Il 10 luglio le Commissioni Industria e Trasporto del Parlamento europeo voteranno delle proposte della Commissione Ue – definite irrealistiche da Acea – che prevedono una quota delle vendite di auto a ‘zero’ o ‘low emission’ 15% entro il 2025 e del 30% nel 2030.
Nata nel 2003, Quintegia è una società trevigiana esperta in ricerca, networking e formazione nel settore dell'automotive che osserva e gestisce processi di cambiamento e innovazione strategica. Sin dalla sua nascita, l’azienda organizza l’Automotive Dealer Day, un evento unico nel suo genere in Italia e pensato per mettere in rete l’intera filiera delle quattro ruote, dai dealer alle case, ai fornitori all’indotto generato.

www.quintegia.it